Domanda di: Jarno De Angelis | Ultimo aggiornamento: 18 giugno 2026 Valutazione: 4.2/5
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La forma femminile plurale del pronome personale complemento "loro" (a loro) rimane invariata, ovvero è loro. Sebbene nell'italiano parlato e informale venga spesso sostituito da "gli" (anche al femminile), l'uso di "loro" è l'unica forma standard e corretta in tutti i contesti per la terza persona plurale.
Inoltre, i dubbi nell'uso si legano al problema della transitività o meno di alcuni verbi: come si è detto, se il verbo è transitivo richiede la forma oggettiva del clitico, dunque lo (o la) al singolare e li (o le) al plurale, se intransitivo è d'obbligo gli (e, più correttamente, le al femminile e loro al plurale).
Per riassumere, l'uso di gli in luogo di loro, a loro, a essi e a esse è da considerare senz'altro corretto (Ora vado dai tuoi amici e gli dico che la devono smettere di fare chiasso), tranne che, forse, nel caso di registri altamente formali (Il parroco espresse loro le sue più sentite condoglianze).
Gli usato come complemento di termine plurale, anche se manda in panico i puristi fin dal Cinquecento, non è stato mai errore: è antico quanto la nostra lingua, è più antico della forma loro. Si cominciò con l'usare gli al plurale, e solo in seguito si passò al loro.