Qual è la malattia degli ulivi?
Xylella fastidiosa: dalle origini a oggi. Dal 2013 l'epidemia di Xylella fastidiosa ha provocato la rapida morte di milioni di piante di olivo. Il batterio si è diffuso in maniera rapida, anche a causa di errori e ritardi negli interventi. Oggi in Puglia si fanno i conti con le scelte del passato.
Come si chiama la malattia che colpisce gli ulivi?
Xylella fastidiosa è un patogeno invasivo che può infettare almeno 595 specie di piante. È stato scoperto in Europa nel 2013, dopo l'inizio di un'epidemia tra gli ulivi della Puglia, per poi diffondersi in Francia, Spagna e Portogallo.
Come si può fermare la Xylella?
I rimedi legiferati si riducono dunque a proporre: l'uso massiccio di erbicidi e insetticidi, al fine di contrastare il vettore sputacchina, anche nei mesi di piena fioritura. In questo modo non solo si danneggia la popolazione degli insetti impollinatori, ma si rischia anche di alterare la qualità del prodotto finale.
Come riconoscere ulivo malato?
I sintomi tipici della malattia si manifestano con la formazione di ingrossamenti verdi, molli e lisci su giovani germogli, piccioli, tronchi e radici. Col tempo questi segni di rogna tendono ad imbrunirsi e sfaldarsi, assumono dimensioni variabili. Sulle olive possono comparire delle tacche scure o delle escrescenze.
Quali ulivi colpisce la Xylella?
Non solo Leccino e FS-17 Favolosa come varietà di olivi resistenti alla Xylella fastidiosa, il batterio che ha distrutto pezzi importanti dell'olivicoltura pugliese a sud di Bari.
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Cosa attacca la Xylella?
Xylella fastidiosa è un batterio fitopatogeno che può attaccare vari tipi di piante tra cui la vite, il pesco, il mandorlo, gli agrumi, l'oleandro e, appunto, l'ulivo.
Cos'è la Xylella degli ulivi?
Xylella fastidiosa è un patogeno batterico delle piante trasmesso da insetti vettori e associato a malattie gravi che interessano un'estesa varietà di piante. Nella vite provoca la malattia di Pierce, che rappresenta un grave problema per i viticoltori di Stati Uniti e America del Sud.
Come si manifesta la Xylella?
Un sintomo più tipico della malattia da Xylella è il disseccamento parziale delle foglie a partire dall'apice e dai margini, simile a quello che si osserva nella “brusca”, parassitaria e non, dell'olivo.
Come curare la malattia degli ulivi?
Curare la lebbra delle olive si può, mediante i seguenti metodi: Agronomico (preventivo): Mantenere l'erba tagliata all'interno dell'oliveta ed evitare i ristagni d'acqua sotto chioma; Ridurre l'umidità all'interno della pianta tramite la potatura di allevamento.
Come la Xylella è arrivata in Puglia?
Il batterio killer, già noto per essere presente e diffuso in alcuni territori dell'America centrale, è arrivato in Italia molto probabilmente dal Costa Rica, attraverso una pianta del caffè.
Chi impollina gli ulivi?
L'impollinazione negli ulivi avviene grazie al vento, in termini tecnici si dice che l'olivo è una specie anemofila (dal greco, anemos vento e filos, affine). Poiché il fiore di ulivo non contiene nettare, le api non vengono attratte e in questo caso non contribuiscono pertanto all'impollinazione.
Come si chiama l'insetto che distrugge gli ulivi?
Insetti nell'oliveto
Il più noto e forse il più sgradito insetto è un piccolo tefritide: Bactrocera oleae, meglio conosciuta come mosca dell'olivo.
Perché l'ulivo non fa le olive?
Gli ulivi centenari arrivati ad un certo punto della loro vita smettono di produrre fiori e frutti e probabilmente la sua pianta ha raggiunto questa fase del proprio sviluppo. Dopo una certa età gli ulivi entrano in senescenza e non sono più delle piante produttive ma la loro funzione è solamente ornamentale.
Quando si curano gli ulivi?
Dopo la raccolta delle olive e comunque intorno a dicembre-gennaio si deve procedere ad ulteriori trattamenti a base di prodotti rameici, utili a sanare le ferite della pianta successive alla raccolta delle olive, ma anche – di nuovo – a prevenire occhio di pavone, rogna e carie.
Dove è arrivata la Xylella?
La ricerca sembra confermare che Xylella sia arrivata dall'America Centrale. Dal confronto tra i campioni costaricani e pugliesi si evidenziano piccole differenze, e «questo indica che il patogeno è arrivato in Italia recentemente con un'unica introduzione dal Costa Rica, perché vediamo una sola popolazione genetica».
Come debellare la rogna dalle piante di ulivo?
In agricoltura biologica per contrastare la rogna dell'ulivo è ammesso soltanto l'utilizzo del rame, in particolare di poltiglia bordolese e ossicloruri di rame.
Perché le foglie dell'ulivo si seccano?
La mancanza di acqua, associata a concimazioni e/o carenza di sostanze organica nei terreni, fa si che la pianta si trovi in “deficit” di sostanze utili per il regolare processo fotosintetico, con conseguente caduta precoce delle foglie. In genere, questi ingiallimenti compaiono a fine inverno o ad inizio primavera.
Come si cura la fumaggine dell'olivo?
Per rimuovere lo strato nerastro dalle foglie si può ricorrere a irrorazioni con tensioattivi o, nei casi in cui la fumaggine sia estesa a tutta la chioma, con soda caustica (1%). Trattamenti con sali di rame, infine, possono ridurre l'inoculo dei funghi sulla superficie fogliare e prevenirne l'insediamento.
Come curare il cancro dell'olivo?
È preferibile ad esempio trattare con ossicloruri di rame o idrossido di rame piuttosto che con poltiglia bordolese. Di interesse sembrano essere i fungicidi a base di rame complessato con sostanze organiche che pare possano entrare nei tessuti vegetali e conseguentemente avere un'azione curativa.
Come si chiama l'insetto della Xylella?
La cimice assassina o Zelus renardii (Hemiptera: Reduviidae) è entrata spontaneamente in Europa nel 2012 o prima e si è acclimatata. A quanto emerge dalle ricerche è comune trovarla durante la predazione in diversi agroecosistemi, aree urbane e periurbane, è innocua per l'uomo e gli insetti utili.
Chi ha portato la Xylella?
Analizzando una popolazione di ceppi di olivi italiani e genomi strettamente correlati di altre specie e luoghi di piante, i ricercatori hanno concluso che l'epidemia italiana è stata causata da una singola pianta di caffè importata dall'America centrale nel 2008.
Perché le foglie dell'ulivo si arricciano?
La verticillosi è una malattia fungina molto grave causata dal Verticillium dahliae. In poche parole, il primo sintomo della verticillosi è dato dalle foglie dell'olivo che iniziano ad arricciarsi e a scolorirsi.
Quando dare la calce agli ulivi?
Vi consigliamo di eseguire l'applicazione della calce idrata nei mesi di febbraio e marzo, al massimo fino al mese di aprile. Questo metodo è poco invasivo, naturale, non inquinante e per tale motivo è ammesso in agricoltura biologica.
Come disinfettare le piante di ulivo?
Disinfettare tutta la pianta, con poltiglia bordolese auto-prodotta. Dosi per 100 LT di acqua: kg 1 di solfato di rame e 1 kg di grassello calce (No calce in polvere). Irrorare tutta la pianta, chioma e tronchi. Per le piante colpite, ripetere l'intervento di irrorazione dopo 15-20 giorni.
Quando trattare gli ulivi con rame?
Come detto il rame viene principalmente utilizzato in primavera e in autunno, allorché si concentrano gli attacchi del cicloconio (occhio di pavone) e di altri funghi (lebbra, piombatura…) e del batterio responsabile della rogna dell'olivo (Pseudomonas syringae var savastanoi).
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