Qual è la nuova tassa per chi vive in affitto?

Domanda di: Ing. Jari Sala  |  Ultimo aggiornamento: 26 marzo 2026
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La principale novità fiscale, in vigore dal 2024 e confermata per il 2026, riguarda l'aumento della cedolare secca al 26% per gli affitti brevi (fino a 30 giorni) a partire dal secondo immobile in poi. Per il primo immobile resta al 21%, mentre gli affitti lunghi (canone concordato) mantengono l'aliquota agevolata al 10%.

Quali sono le nuove regole per la cedolare secca nel 2025?

A partire dal 2024 è stata introdotta un'aliquota della cedolare secca per gli affitti brevi al 26%, applicabile a locazioni di durata inferiore a 30 giorni, comprese quelle con servizi aggiuntivi. Questa aliquota si applica anche ai contratti stipulati tramite intermediari o piattaforme online.

Quali sono le novità per la cedolare secca per gli affitti nel 2025?

La Legge di Bilancio 2025 ha confermato l'imposta sostitutiva del 21% per i contratti a canone libero, l'aliquota agevolata del 10% per i contratti a canone concordato e il 26% per le locazioni brevi.

Quanto costa la cedolare secca?

L'imposta sostitutiva è pari al 21% del canone di locazione annuo stabilito dalle parti, salvo che per i contratti a canone concordato, per cui si applica un'aliquota del 10%.

Come cambia la cedolare secca nel 2026?

Nel 2026, la cedolare secca sugli affitti a canone concordato continua a beneficiare dell'aliquota agevolata del 10%, confermandosi come una delle soluzioni fiscalmente più vantaggiose per i locatori.

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