Domanda di: Alan Longo | Ultimo aggiornamento: 8 giugno 2026 Valutazione: 4.8/5
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La teoria di Bohr, o modello atomico di Bohr (1913), rivoluzionò la fisica descrivendo l'atomo come un nucleo positivo circondato da elettroni su orbite stazionarie quantizzate. Gli elettroni emettono o assorbono energia sotto forma di fotoni solo quando saltano tra questi livelli energetici definiti.
Bohr propose una soluzione rivoluzionaria: gli elettroni possono occupare solo determinate orbite stazionarie o quantizzate, in cui non emettono energia. Solo quando un elettrone passa da un'orbita all'altra, assorbe o emette un quanto di energia, solitamente sotto forma di un fotone.
In base alle teorie di Rutherford, Bohr pubblicò il suo modello della struttura atomica, introducendo la teoria secondo cui gli elettroni si muovono in orbite ben definite, che corrispondono ai diversi stadi di energia intorno al nucleo dell'atomo.
Quali sono i punti principali su cui si basa il modello di Bohr?
1) Il primo afferma che gli elettroni occupano solo determinate orbite circolari attorno al nucleo nelle quali si muovono senza emettere energia (stati stazionari); 2) il secondo che ogni orbita corrisponde ad un ben preciso valore di energia.
Democrito. La prima teoria atomica è stata formulata dal filosofo greco Democrito (IV sec.), il quale ha affermato che la materia era costituita da piccole particelle indivisibili di tipo diverso, gli atomi (il termine significa proprio indivisibile), e da spazio vuoto.