L'alfabeto latino è l'alfabeto più diffuso al mondo in quanto utilizzato nella maggior parte dei sistemi di scrittura. Esso è composto da grafi che corrispondono ai suoni, suddivisi in consonanti e vocali.
Il Rotokas, una lingua parlata in Papua Nuova Guinea, ha solo 11 lettere e ciò lo rende l'alfabeto più breve sulla Terra. La corona per l'alfabeto con il maggior numero di leggere va al khmer, parlato in Cambogia, che conta ben 74 lettere.
In Italia, così come in molti altri paesi del mondo, l'alfabeto in uso è quello latino: esso è attualmente costituito da una serie di 26 lettere, ma in origine ne aveva solo 20. I Latini, mutuando le lettere dall'alfabeto greco (attorno all'VIII sec.
L'alfabeto fenicio (definito alfabeto protocananeo per le iscrizioni anteriori al 1050 a.C.), era in uso presso i fenici, e gli Aramei nell'VIII secolo a.C., per scrivere nella loro lingua, un idioma nord-semitico. Si tratta del più antico alfabeto conosciuto.