Qual è l'età massima per una donna che volesse ricorrere alla PMA?

Domanda di: Gianmarco Basile  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Ritornando a una valutazione generale, nel caso della donna, comunque, i 50 anni sono generalmente considerati un limite ragionevole per sottoporsi a un trattamento di fertilità. Oltre questo margine, infatti, potrebbero insorgere rischi da non sottovalutare sia per la futura mamma, sia per il bambino.

Quando non si può fare la PMA?

Le tecniche di PMA rimangono precluse ai single, alle coppie omosessuali, alle cosiddette "mamme-nonne" (la legge non specifica un'età limite, ma i paletti del divieto sono fissati in corrispondenza di menopausa e andropausa).

Chi può accedere a PMA?

Secondo quanto affermato dalla legge 40, possono accedere alla PMA le sole coppie sterili o infertili con componenti maggiorenni, di sesso diverso e coniugati o conviventi in età potenzialmente fertile. In particolare, ricordiamo che lo stato di infertilità o sterilità della coppia deve essere certificato dal medico.

Quando ricorrere a PMA?

Secondo le linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in caso di mancato concepimento, si può ricorrere alla Procreazione assistita dopo almeno 12/24 mesi di rapporti liberi e non protetti.

Quanto costa una PMA privata?

Le cliniche private in Italia chiedono per un ciclo mediamente 4200 euro al Nord, 5200 al Centro e 2900 al Sud e nelle isole (dati Censis 2016).

#64. Per una donna single di 39 anni qual é il miglior trattamento di PMA?