I primi alimenti dell'uomo primitivo erano principalmente vegetali spontanei come frutta, foglie, semi, radici e tuberi, seguiti dal consumo di insetti. Con l'evoluzione, gli ominidi hanno introdotto carne e cibi cotti grazie al fuoco (circa 2,5 milioni di anni fa), seguiti da cereali e legumi nel Neolitico.
Durante il paleolitico l'Homo sapiens impiegava caccia,pesca e raccolta quali fonti primarie di cibo, alternando ai vegetali spontanei (frutti, semi, radici, tuberi, funghi) le proteine animali (carne, pesce, insetti, molluschi, crostacei).
Risale a 6 mila anni fa il piatto più antico della storia e appartiene alla tradizione cilena. Si chiama curanto ed esisteva 6000 anni fa. Si cucinava solo due volte l'anno, in estate e in inverno.
L'introduzione della carne nella dieta è avvenuta circa 2,5 milioni di anni fa con l'avvento di Homo habilis, il primo a utilizzare strumenti litici per macellare carcasse di animali.
Sicuramente fu la natura stessa a indicare le prime possibilità di conservazione: la frutta che restava sugli alberi, seccava e non perdeva commestibilità, gli animali che restavano sepolti sotto la neve e il ghiaccio o i pesci che restavano inclusi nelle saline naturali sono sicuramente stati i primi esempi di ...