Domanda di: Dr. Marina Ferrara | Ultimo aggiornamento: 1 marzo 2026 Valutazione: 4.4/5
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Non esiste un unico inventore del calendario, poiché diverse antiche civiltà ne hanno sviluppati di propri per monitorare il tempo e l'agricoltura. I Sumeri in Mesopotamia (circa 4500 a.C.) sono tra i primi, seguiti dai Babilonesi. Tuttavia, il calendario egizio è famoso per aver stabilito con precisione l'anno di 365 giorni, basato sul ciclo del Nilo.
A Numa Pompilio, successore di Romolo, la tradizione attribuisce la prima riforma del calendario, mutuato da quello lunare dei Greci che avevano un anno di 354 giorni (equivalenti a 12 lunazioni di 29 giorni e mezzo ciascuna), ottenuto alternando mesi di 29 giorni a mesi di 30 giorni.
Chi ha inventato il primo calendario della storia?
I Babilonesi, i Cinesi, il popolo Maya ed altre antiche civiltà furono tra le prime note per l'utilizzo dei calendari. Secondo la Scuola di Matematica e Statistica di St. Andrews, i primi calendari venivano utilizzati per tracciare il ciclo solare e quello lunare.
Il primo calendario è probabilmente databile all'VIII secolo a.C., all'epoca della fondazione dell'urbs, e contava 10 mesi di 30 o 31 giorni, con l'aggiunta di un intervallo intercalare, forse di origine etrusca, per concordare il computo con il ciclo delle stagioni, e quindi con il Sole.
Il calendario babilonese affonda le sue radici negli antichi calendari dei sumeri (stanziati in mesopotamia già nel 4500 a.C. ed inventori della prima forma di scrittura) e degli accadi (che guidati dal re Sargon conquistarono successivamente una vasta parte di quei territori a partire dal 2350 a.C.).