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Come si chiama la Bibbia dei buddisti?
RISPOSTA: Il libro sacro del buddhismo è denominato il Tipitaka. E' scritto in un'antica lingua indiana chiamata Pali, molto simile alla lingua parlata dallo stesso Buddha. Il Tipitaka è un libro molto esteso. La sua traduzione in inglese consta approssimativamente di quaranta volumi.
Qual è il mantra buddista?
Om Mani Padme Hum è il Mantra più frequentemente usato nel buddismo. La sillaba “Om” rappresenta il corpo, lo spirito e la parola del Buddha; “Mani” è il percorso di insegnamento; “Padme” la saggezza del sentiero, e “hum” indica l'unione della saggezza e il percorso verso di essa.
Cosa c'è dopo la morte per i buddisti?
Per il buddismo, infatti, la morte non è la fine, ma rappresenta la fase iniziale di un altro ciclo, che si trasforma in qualcosa di più consapevole e profondo.
Quali sono le 8 regole del buddismo?
Questi otto elementi devono essere alla base della vita equilibrata del buddhista praticante e sono:
corretta comprensione. corretto pensiero. corretto parlare. corretta azione. corretta mezzi di sussistenza. corretto sforzo. corretta consapevolezza. corretta meditazione.
Perché il buddismo non è una religione?
Lo considerano una filosofia o una psicologia, perchè il buddhismo non parte da una posizione teistica. Non trae le proprie radici da una posizione metafisica o dottrinale, ma dall'esperienza comune a tutta l'umanità: l'esperienza della sofferenza.
In che lingua parlano i buddisti?
La lingua pāli (nome nativo: पालि, pāli) è una lingua indiana, appartenente alla famiglia indoeuropea. Ancora oggi è usata come lingua liturgica del buddhismo theravāda.
Quante volte al giorno pregano i buddisti?
I canti dei sutra riempiono l'aria e i monaci si inchinano 108 volte, pregando ardentemente per ottenere modestia e umiltà.
Come si chiama la Chiesa del buddismo?
I Vihara. Vihara è una parola presa dall'antica lingua sanscrita (विहार) che significa dimora ed indica il luogo dove risiede il Buddha ed i suoi monaci. È la sala o l'edificio principale del tempio buddhista, ed ha sostituito il chaitya in tale funzione.
Quali sono i comandamenti del buddismo?
I precetti sono: Mi impegno ad astenermi dall'uccidere e dal far del male agli esseri viventi. Mi impegno ad astenermi dal rubare e dal prendere il non dato. Mi impegno ad astenermi da una condotta sessuale immorale.
Come ci si converte al buddismo?
Per diventare Buddista si dovrà modificare il proprio stile di vita attraverso graduali passaggi quotidiani, cambiando le proprie abitudini in modo del tutto positivo, avviandosi alla pratica di azioni e atteggiamenti benefici verso il prossimo.
Come vive un buddista?
I monaci buddisti vivono di carità e fanno voto di castità. La loro vita è interamente consacrata ad aiutare il prossimo e a mettere in pratica gli insegnamenti del Buddha. Non posseggono più di quanto sia loro necessario per vivere, quindi tutti i beni superflui e di lusso sono banditi nei monasteri.
Quando l'anima abbandona il corpo?
Quando l'anima lascia il corpo tende a ricordare, con più o meno attaccamento, le esperienze terrene e potrebbe avere difficoltà nel proseguire il suo cammino: tuttavia, il percorso di reincarnazione una volta iniziato deve essere necessariamente portato a termine.
Cosa non può mangiare un buddista?
Gli alimenti vietati sono carne, pesce, latte e latticini. Inoltre il sale è da evitare e al suo posto possono essere utilizzate le spezie, le erbe, la salsa di soia oppure il gomasio, un condimento di origine asiatica composto di sesamo tostato finemente triturato e sale marino in minima parte.
Cosa non puoi fare se sei buddista?
I Precetti secondo il Buddhismo
astenersi dall'uccidere o dal nuocere agli esseri viventi; astenersi dal rubare; astenersi dall'erronea condotta sessuale; astenersi dall'uso di un eloquio volgare o offensivo e dal mentire; astenersi dall'alcool o dalle sostanze che alterano la lucidità mentale.
Come si chiama la corona buddista?
La Mala (detta anche Aksamala o Japamala) è una corona di grani utilizzata per contare i mantra recitati e durante la meditazione. Si tratta di un oggetto diffuso in molti paesi asiatici e possiede un significato religioso tanto per il Buddhismo quanto per l'Induismo.
Qual è il giorno di festa dei buddisti?
In Italia l'unica festività riconosciuta dallo Stato italiano secondo il testo dell'Intesa è il Vesak, in cui si ricordano i tre momenti fondamentali della vita del Buddha: la nascita, l'illuminazione e la morte. Si festeggia convenzionalmente l'ultimo fine settimana di maggio.
Quali sono i tre gioielli del Buddhismo?
L'articolo presenta il Buddhismo come una paideia in cui il cammino di crescita personale avviene grazie ai cosiddetti tre gioielli: il Buddha, il Dharma e il Sangha, ovvero il Maestro, la via della verità e la comunità spirituale.
Dove si sposano i buddisti?
Il rito si svolge quasi sempre presso un tempio, adornato di candele, fiori e incenso, elemento chiave per la benedizione finale della coppia.
Qual è la città santa per i buddisti?
Lhasa, principale città del Tibet, in Cina, era anche la residenza tradizionale del Dalai Lama e per questo viene considerata città santa. Ayodhya, oltre che per gli induisti è ugualmente sacra anche per i buddhisti; si tramanda infatti che il Buddha vi abbia predicato per sette anni.
Perché secondo Buddha L'uomo è condannato a soffrire?
E' infatti la bramosia, l'attaccamento all'oggetto che è la causa della sofferenza. Da questa comprensione sorge la Seconda Nobile Verità della Sofferenza che il Buddha insegna: «Questa, o monaci, è la nobile verità sull'origine della sofferenza. E' la sete che porta alla rinascita, vincolata all'avidità e alla brama».