Niente da fare, avrebbe idealmente risposto “l'indisciplinato” – come lui stesso si definì tempo fa – Bergoglio quando gli è stata comunicata la nuova disposizione dei dottori. E gli adorati spaghetti continuano così ad essere presenti nel menu papale praticamente ogni giorno.
Oggi il Pontefice pranza nel refettorio della Domus Santa Marta, occupando un tavolo defilato. Consuma una cucina semplice, non molto diversa da quella di altre mense, con primi di pasta o a base di riso, zuppe, piatti di carne o di pesce, con verdure, insalata e frutta.
Ratzinger a colazione mangia caffellatte, pane, burro e marmellata; qualche volta si concede dei dolci – ciambelle o biscotti – portati in dono da qualche visitatore. Terminata la colazione, il Papa si ritira nella sua camera.
La prima colazione, alle 8, è consumata nel refettorio. Qui il Papa pranza alle 13 e cena alle 20. La sera il servizio al tavolo per gli ospiti della residenza è previsto solo per il primo piatto. Poi ciascun commensale, Bergoglio compreso, si alza e sceglie il secondo al self-service.
Lo stato del Vaticano non ha una propria gastronomia, si serve di quella tipica della citt� di Roma e dei quartieri limitrofi pronti ad accogliere numerosi visitatori della basilica di S. Pietro e le altre meraviglie di questo piccolo stato.