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Come è arrivata la Xylella in Italia?
Secondo tali evidenze, Xylella sarebbe arrivata in Italia con una pianta di caffè infetta importata dal Centro America e che questo sia avvenuto intorno al 2008. Lo studio fa anche luce su alcuni tratti genetici che potrebbero aver aiutato il batterio a diffondersi.
Quanti ulivi sono morti in Puglia?
Si stima che circa 21 milioni di olivi siano morti o siano stati […] Da quando nel 2013 si è manifestato nel Salento, in Puglia, il temibile batterio della Xylella fastidiosa. Si stima che circa 21 milioni di olivi siano morti o siano stati […]
Come la Xylella è arrivata in Puglia?
Il batterio killer, già noto per essere presente e diffuso in alcuni territori dell'America centrale, è arrivato in Italia molto probabilmente dal Costa Rica, attraverso una pianta del caffè.
Qual è il principale vettore di Xylella fastidiosa in Puglia?
La sputacchina (Philaenus spumarius) è attualmente l'unica specie confermata come vettore del batterio in Puglia.
Perché l'Ulivo non fa le olive?
Gli ulivi centenari arrivati ad un certo punto della loro vita smettono di produrre fiori e frutti e probabilmente la sua pianta ha raggiunto questa fase del proprio sviluppo. Dopo una certa età gli ulivi entrano in senescenza e non sono più delle piante produttive ma la loro funzione è solamente ornamentale.
Cosa si può coltivare tra gli ulivi?
Negli oliveti lavorati annualmente si possono consociare colture annuali, magari leguminose azoto-fissatrici, naturalmente a ciclo autunno-primaverile (come fave, ceci, piselli e vecce), in modo da minimizzare la competizione con l'olivo.
Quali sono gli ulivi migliori?
Migliori piante di olivo da olio per un oliveto superintensivo
Arbequina. Originaria della Catalogna, è una varietà di olivo molto diffusa in Spagna: assicura un'ottima resa, è particolarmente resistente al freddo e ha una lunga durata nel tempo. Arbosana. ... Koroneiki. ... Maurino. ... Leccio del Corno. ... Piantone di Mogliano.
Cosa fa la Xylella?
Xylella fastidiosa è un batterio gram-negativo che prolifera nei vasi xilematici delle piante (apparato conduttore della linfa grezza, ossia dell'acqua e dei soluti in essa disciolti), causandone l'occlusione e quindi una serie di alterazioni in grado di deter- minare anche la morte delle piante infette.
Come si combatte la Fumaggine?
Per eliminare la fumaggine che copre le piante, possiamo realizzare un lavaggio, con getti consistenti, a base di acqua e bicarbonato, oppure con acqua e sapone molle di potassio o sapone di Marsiglia, con cui debellare contemporaneamente gli afidi, se sono presenti e ritenuti i responsabili della melata nel caso ...
Come possono infettarsi le piante?
Come fanno a diffondersi i virus nelle piante? «Possono entrare attraverso microferite sulla pianta. Oppure sono trasmessi da vettori, cioè insetti portatori dei virus (afidi, cicaline, cimici per esempio) che, pungendo la pianta per succhiare la linfa, inoculano i virioni nella pianta.
Quali sono gli alberi più diffusi in Puglia?
Le specie arboree presenti nella regione sono rappresentate dal Pino d'Aleppo presente soprattutto nel litorale Gargano e nella zona del Golfo di Taranto; dal Leccio caratteristico della zona salentina; mentre le zone più elevate della murgia vedono la presenza di Quercie come il Faggio, la Roverella, la Carpinella e l ...
Quali sono gli alberi più diffusi in Puglia da cui frutto si ricava un ottimo condimento?
La coltura più diffusa, assieme alla vite, è senz'altro l'olivo e dall'olivo derivano alcuni dei principali prodotti tipici di Puglia, vantando la regione la più elevata produzione di olio extravergine di oliva.
Quando è arrivata la Xylella in Salento?
«La Xylella è arrivata tra il 2012 e il 2013. In quegli anni si sono iniziati a vedere alcuni disseccamenti degli alberi sulla zona di Gallipoli.
Dove si trova l'ulivo più vecchio della Puglia?
Borgagne, precisamente in Via Lecce al km 1, ospita uno tra gli alberi più antichi d'Italia. Secondo alcune fonti si potrebbe trattare dell'ulivo più anziano d'Italia. E' situato in una zona ricchissima di piante plurisecolari, ma la sua conformazione lo fa spiccare per bellezza e significati che raccoglie attorno.
Dove si trova l'ulivo pensante in Puglia?
A Ginosa, in provincia di Taranto, si trova un ulivo secolare davvero speciale. Basta infatti osservare il suo tronco per scorgere un viso con tanto di occhi, naso e bocca che sembrano scolpiti sulla sua corteccia. L'antico albero è stato soprannominato 'L'ulivo pensante'.
Quanti alberi di ulivi ci sono in Puglia?
Le piante di olivo da olio in Puglia sono oltre 9.500.000; gli oliveti tradizionali su terreni rocciosi e poverissimi, senza irrigazione, si alternano agli oliveti regali, irrigati, capaci di produrre anche 300 q.li di olive da olio per ettaro.
Dove si trova l'ulivo più vecchio d'Italia?
Il più antico ulivo secolare si trova a Borgagne: è chiamato affettuosamente “lu Matusalemme” , si stima che abbia più di 3000 anni e che superi, in età, addirittura il Colosseo, motivo per cui vanta il titolo dell'ulivo più anziano d'Italia.
Chi ha portato l'ulivo in Puglia?
Furono quasi sicuramente i Messapi ad introdurre in Puglia la pianta dell'ulivo circa 3 millenni fa.
Dove si trova l'ulivo più antico al mondo?
L'olivo più antico del mondo Η Ulivo Monumentale si trova a Pano Vouves di D.D. Vouves del Comune di Kolymvari (coordinate N 35th 29,212 e EO 23rd 47,217 e altitudine 272 m) e appartiene a Παναγ.