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Chi ha la stessa residenza fa parte dello stesso nucleo familiare?
Coniugi conviventi e non conviventi I coniugi che hanno la stessa residenza, anche se a carico IRPEF di altre persone, fanno sempre parte dello stesso nucleo familiare in quanto nei loro confronti si applica esclusivamente il criterio anagrafico.
Chi non ha la stessa residenza fa parte dello stesso nucleo familiare?
I coniugi che hanno diversa residenza anagrafica fanno parte dello stesso nucleo familiare. A tal fine, identificata di comune accordo la residenza familiare, il coniuge con residenza anagrafica diversa e' attratto ai fini del presente decreto nel nucleo la cui residenza anagrafica coincide con quella familiare.
Chi convive ha diritto alla pensione di reversibilità?
Per questo motivo il convivente, privo di riconoscimento giuridico equiparato al matrimonio, non può beneficiare della pensione di reversibilità. I figli invece sono comunque tutelati fino ai 26 anni se sono studenti, sino ai 21 se non lo sono.
Cosa fare per tutelarsi se non si è sposati?
La soluzione è quella di stipulare un contratto di convivenza, che può essere redatto da tutte le coppie che intendono iniziare a convivere ovvero che già convivono ma sentono la necessità di darsi delle regole ovvero di designare il convivente quale amministratore di sostegno in caso di necessità o proprio erede.
Cosa spetta al convivente in caso di morte?
Chi convive, anche se da molto tempo, non ha alcun diritto sulla successione del convivente, ma può essere nominato erede (per l'intero patrimonio o parte di esso), o ricevere un lascito, nell'ambito di un testamento, facendo attenzione a non violare i diritti degli eventuali legittimari.
Come faccio a buttare fuori di casa il convivente?
Secondo la giurisprudenza, non è possibile cacciare di casa il convivente, cambiando la serratura dell'abitazione. Durante la convivenza, anche se l'abitazione è di proprietà di uno solo, si instaura con l'immobile una situazione di possesso/detenzione.
Quando il convivente ha diritto all'eredità?
Il convivente non è considerato dalla legge un erede legittimo. Ciò vuol dire che l'eredità per conviventi e coppie di fatto non è ancora prevista.
Chi convive che stato civile ha?
I conviventi di fatto rientrano nello stato civile libero non essendo legati l'uno all'altro da nessun vincolo né da altro rapporto matrimoniale. Non vengono considerate convivenze di fatto quelle nelle quali uno dei due sia separato dal precedente coniuge ma non divorziato.
Che differenza c'è tra convivenza e coppia di fatto?
Per coppia di fatto dal punto di vista giuridico si intende una coppia formata da due persone che convivono, hanno deciso di non sposarsi e, al contempo, di non dichiarare la loro convivenza attraverso la registrazione in Comune di un contratto di convivenza.
Quanti anni ci vogliono per essere una coppia di fatto?
Non è necessario un periodo di tempo definito per diventare coppia di fatto: nella pratica, sono coppie di fatto due persone che vivono insieme, indipendentemente dal sesso, e sono legate da affetto e dalla volontà di assistersi reciprocamente.
Chi convive Ha diritto al mantenimento?
Infatti, i conviventi non vantano diritti di mantenimento, a meno che i due conviventi lo prevedano mediante un accordo specifico.
Cosa succede se due conviventi si separano?
Quando due conviventi di fatto si separano, mantengono l'obbligo di provvedere all'assistenza e al mantenimento dei figli, sostenendoli economicamente in base alle proprie capacità reddituali e trascorrendo con loro il tempo sufficiente al fine di consolidare il rapporto.
Quanto tempo ha il convivente per lasciare la casa?
Quindi: NO, in una convivenza è stabile, il compagno non si può cacciare da un giorno all'altro. E, esistendo una tutela paragonabile all'affitto, l'ex partner deve dare almeno 6 mesi di tempo all'altro per trovarsi un'altra casa.
Che diritti ha una donna convivente?
In presenza di una convivenza di fatto nascono i seguenti diritti e doveri: La possibilità di far visita al proprio partner in carcere. Il diritto reciproco di visita, di assistenza e di accesso alle informazioni personali, in caso di malattia o di ricovero del convivente di fatto.
Quando la moglie non ha diritto alla pensione di reversibilità?
Le condizioni sono le seguenti: il coniuge divorziato riceve dall'ex coniuge defunto l'assegno divorzile periodico. Qualora non dovesse ricevere tale assegno o lo abbia percepito in forma Una Tantum, e quindi in un'unica soluzione, la reversibilità non gli spetta; l'ex coniuge in vita si è sposato di nuovo.
A cosa serve il contratto di convivenza?
Il contratto di convivenza è quel contratto attraverso il quale due conviventi, non coniugati né uniti civilmente, possono disciplinare gli aspetti patrimoniali della loro vita di coppia. I requisiti di fatto per la stipula di un valido contratto di convivenza sono quelli individuati dal comma 57 della legge citata.
Quando la moglie non ha diritto alla pensione?
L'assegno sociale non spetta se il coniuge ha redditi da lavoro o da pensione che superano un determinato limite. Per chi non ha mai versato contributi o per chi non arriva ai 20 anni minimi richiesti per la pensione di vecchiaia, vi è la possibilità di richiedere l'assegno sociale.
Chi convive fa parte del nucleo familiare?
Convivenza anagrafica Tali soggetti sono considerati nucleo familiare a sé, salvo che siano coniugati (in questo caso fanno parte del nucleo del coniuge, secondo le regole precedentemente descritte).
Cosa si intende per convivenza ai fini fiscali?
1, commi 36 e 37, della citata legge n. 76 del 2016, tra due persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune.
Come prendere la residenza senza entrare nello stato di famiglia?
Con il Contratto di Locazione Parziale è possibile richiedere la Residenza. Anche se l'affitto è parziale, cioè per una sola parte dell'abitazione, l'inquilino potrà richiedere la residenza senza entrare nello stesso Stato di Famiglia del Locatore.