Quali documenti sono sottratti al diritto di accesso documentale?
i) documenti relativi al curriculum studiorum e alla vita privata di studenti, dottorandi, specializzandi, borsisti, assegnisti, allievi di corsi di formazione professionale, o altri soggetti che svolgono comunque attività di studio o di ricerca presso l'Ateneo.
Quali sono i documenti esclusi dal diritto di accesso?
- i documenti coperti da segreto di Stato;
- gli atti relativi ai procedimenti tributari, per i quali restano ferme le particolari norme che li regolano;
Quali documenti amministrativi sono espressamente sottratti dal diritto di accesso?
Sono innanzitutto sottratti all'accesso i documenti coperti dal segreto di Stato o ce le leggi o i regolamenti sottraggono alla divulgazione; quelli relativi ai procedimenti tributari; gi atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione e di programmazione, per i quali restano ferme le particolari norme che ...
Quali documenti si possono richiedere con accesso agli atti?
Accesso agli atti
È possibile richiedere ogni documento amministrativo inteso quale rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti.
Quali sono i limiti al diritto di accesso alla documentazione amministrativa?
- l'accesso deve mirare alla tutela di interessi giuridicamente rilevanti;
- il diritto di accesso deve inoltre limitarsi alla sola possibilità di prendere visione degli atti (restando escluso il rilascio di copia).
Trovate 22 domande correlate
Quali sono i presupposti dell'accesso documentale della ln 241 1990?
241/1990, permette di richiedere documenti, dati e informazioni detenuti da una Pubblica Amministrazione riguardanti attività di pubblico interesse, purché il soggetto richiedente abbia un interesse diretto, concreto e attuale rispetto al documento stesso.
Quali sono i documenti amministrativi?
Si definisce documento amministrativo ogni rappresentazione, grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie, del contenuto di atti, anche interni, formati dalle pubbliche amministrazioni, o, comunque, da queste ultime utilizzati ai fini dell'attività amministrativa (art. 22, l. n. 241/1990).
Come si fa a negare una richiesta di accesso agli atti?
In caso di silenzio o rifiuto di una richiesta di accesso agli atti, è possibile esperire subito il ricorso al giudice amministrativo oppure agire in via amministrativa presentando riesame (art. 25 L. 241/90) al difensore civico o alla Commissione per l'accesso agli atti.
In che cosa consiste l'accesso documentale?
L'accesso documentale consente ai soggetti interessati di accedere a quei documenti amministrativi la cui conoscenza è necessaria per la tutela di una propria situazione giuridicamente rilevante.
Quando il diritto di accesso può essere esercitato in via informale?
Qualora in base alla natura del documento richiesto non risulti l'esistenza di controinteressati, il diritto di accesso può essere esercitato in via informale mediante richiesta, anche verbale, all'ufficio dell'amministrazione competente a formare l'atto conclusivo del procedimento o a detenerlo stabilmente.
Chi può esercitare il diritto di accesso documentale?
Lo possono esercitare tutti i soggetti privati, compresi quelli portatori di interessi pubblici o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale collegato a una situazione che sia giuridicamente tutelata e connessa al documento oggetto di richiesta di accesso.
Quali sono i motivi riconosciuti dalla legge che danno diritto di accesso agli atti amministrativi?
L'art 24 comma 7 della L. 241/90 statuisce infatti, in linea di principio, la sostanziale priorità del diritto all'accesso ai documenti amministrativi sul diritto alla riservatezza dei terzi in tutti quei casi in cui l'istanza ostensiva sia preordinata alla tutela ed alla difesa di propri interessi giuridici.
Quale tra i seguenti articoli della legge 241 1990 disciplina l esclusione dal diritto di accesso ai documenti amministrativi?
- Il diritto di accesso è escluso: ...
- Le singole pubbliche amministrazioni individuano le categorie di documenti da esse formati o comunque rientranti nella loro disponibilità sottratti all'accesso ai sensi del comma 1.
Quando la pubblica amministrazione può rifiutare l'accesso ai documenti amministrativi?
Soltanto qualora il richiedente non intenda riformulare la richiesta, la pubblica amministrazione può rifiutare la richiesta di accesso, indicando i motivi per i quali ritiene che la richiesta sia irragionevole.
Quali sono i limiti e le esclusioni dell'accesso civico?
L'art 5 bis del D. lgs 33/2013 stabilisce che l'accesso civico deve essere rifiutato, fra l'altro, se il diniego è necessario per evitare un pregiudizio concreto alla tutela della protezione dei dati personali, in conformità alle disposizioni vigenti in materia.
Fin quando è esercitabile il diritto di accesso?
22 (come sostituito dall'art. 15 legge n°15/2005) stabilisce che: “il diritto di accesso è esercitabile fino a quando la pubblica amministrazione ha l'obbligo di detenere i documenti amministrativi ai quali si chiede di accedere”.
Quanti tipi di accessi ci sono?
Sul punto, appare opportuno precisare che nel nostro ordinamento esistono ben due tipologie di accesso civico: l'accesso civico “semplice”, previgente alla Riforma del 2016 e l'accesso civico “generalizzato” introdotto dal decreto legislativo n. 97/2016. disciplinato al comma 1 dell'art.
Chi è legittimato all'accesso?
La legittimazione all'accesso ai documenti amministrativi deve ritenersi consentita a chiunque possa dimostrare che il provvedimento o gli atti endoprocedimentali abbiano dispiegato o siano idonei a dispiegare effetti diretti o indiretti anche nei suoi confronti.
Quando la richiesta di accesso deve obbligatoriamente essere motivata?
La richiesta di accesso civico non è sottoposta ad alcuna limitazione quanto alla legittimazione soggettiva del richiedente, non deve essere motivata, è gratuita e va presentata al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT) Dr.
Quando rifiuto accesso agli atti?
Se l'amministrazione rigetta la richiesta d'accesso oppure non risponde entro 30 giorni dall'istanza stessa, il richiedente può presentare un'opposizione al responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza (cosiddetto «responsabile anticorruzione») [2].
Cosa succede se non si risponde ad un accesso agli atti?
Nell'ipotesi di accesso civico semplice, in caso di ritardo o mancata risposta o diniego da parte del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza è possibile ricorrere al titolare del potere sostitutivo che conclude il procedimento.
Quali sono le norme che regolano il diritto all accesso agli atti?
Le norme che regolano il diritto di accesso ai documenti amministrativi sono: Legge 241/1990 e s.m.i.- “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi” DPR 184/2006 “Regolamento recante disciplina in materia di accesso ai documenti amministrativi”.
Quali sono considerati documenti?
Il principale documento di riconoscimento è la carta d'identità; per legge sono definiti equipollenti alla carta d'identità il passaporto, la patente di guida, la patente nautica, il porto d'armi, il libretto di pensione, il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, le tessere di riconoscimento.
Quali non sono atti amministrativi?
Gli atti amministrativi che non sono provvedimenti possono consistere in manifestazioni di giudizio (valutazioni, pareri), in atti di conoscenza (pubblicazioni, comunicazioni, notificazioni, certificazioni, documentazioni, legalizzazioni, autenticazioni, omologazioni di beni).
Cosa dice la legge 445 del 2000?
I certificati rilasciati dalle pubbliche amministrazioni attestanti stati, qualità personali e fatti non soggetti a modificazioni hanno validità illimitata. Le restanti certificazioni hanno validità di sei mesi dalla data di rilascio se disposizioni di legge o regolamentari non prevedono una validità superiore.
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