Quali frutti di mare sono haram?

Domanda di: Dr. Elda Fontana  |  Ultimo aggiornamento: 5 maggio 2026
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Nell'Islam, la maggior parte dei frutti di mare e dei crostacei è considerata haram (proibita) o sconsigliata secondo la scuola giuridica Hanafi, inclusi aragoste, astici, calamari, seppie e granchi. Sono generalmente vietati anche pesci privi di squame, la razza, il pesce spada e animali come balene o tartarughe.

Quali frutti di mare sono halal?

Quindi pesci quali trote, salmoni, lucci, triglie, muggini, carpe, merluzzi, naselli, acciughe, alici, aringhe, branzini, spigole, cefali, cernie, dentici, orate, tonni, sogliole, sarde e sardine, sono leciti.

Quale pesce non mangiano i musulmani?

Sono halal tutti i pesci, sono invece proibiti i frutti di mare e i crostacei, con riserbo sui gamberi considerati leciti secondo alcune interpretazioni e illeciti da altre.

Quali sono i frutti di mare vietati?

In Italia, la pesca e il commercio dei datteri di mare sono illegali dal 1998, grazie al DM del 16 ottobre 1998, mentre nel resto dell'Europa dal 2006, con il Regolamento Europeo n. 1967 del 2006.

Quali molluschi sono haram?

Sono quindi considerati haram pesci quali l'anguilla, il pesce spada, la razza, ma anche molluschi come i calamari e le seppie, crostacei come aragoste, astici e scampi, nonché frutti di mare, balena, tartaruga di mare, rombi, murene e molti altri ancora.

Nell’Islam, quali cibi e quali bevande sono halal e quali haram?