Giovanna d'Arco, santa della Chiesa Cattolica, è famosa per aver guidato l'esercito francese alla vittoria durante la Guerra dei Cent'anni, ma i miracoli riconosciuti per la sua santificazione sono guarigioni miracolose avvenute dopo la sua morte, come la guarigione di due suore e di una donna con una malattia perforante del piede, e una donna con tubercolosi, che hanno portato alla sua canonizzazione nel 1920.
Ebbene, Giovanna non parte da vinta, tiene testa a chi la fronteggia. Se studiamo il suo comportamento in battaglia, ci troviamo a confermare che non v'è stato alcun miracolo: Giovanna è la prima ad andare all'assalto e l'ultima a proteggere una eventuale ritirata che finirà anch'essa per trasformarsi in vittoria.
Dal 1417 al 1450 la Normandia e gran parte del regno vivranno sotto l'occupazione inglese. Ma nel 1429, Giovanna d'Arco, una ragazza di 17 anni di origine contadina, si presenta davanti Carlo VII e sostiene di aver ricevuto il compito di liberare la Francia dall'occupazione inglese.
Si fissò nettamente, concretamente, gli scopi da raggiungere: come programma immediato la liberazione di Orléans e la riconsacrazione della monarchia mercé l'incoronazione di Reims; quindi l'attacco a fondo contro gli Anglo-borgognoni fino alla completa espulsione degl'inglesi e la liberazione del duca Carlo.
Catturata dai Borgognoni davanti a Compiègne, Giovanna fu venduta agli inglesi da Giovanni di Lussemburgo, vassallo del re d'Inghilterra. Questi la sottoposero a processo per eresia, al termine del quale fu condannata al rogo e arsa viva il 30 maggio 1431.