Domanda di: Dr. Piererminio Marini | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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I romani
romani
La civiltà romana è la civiltà fondata nell'antichità dai Romani, una popolazione indoeuropea di ceppo italico, ed appartenente nello specifico al gruppo dei popoli latino-falisci stanziatisi in epoca protostorica nell'attuale Lazio, la quale riuscì, a partire dal V secolo a.C., ad estendere il proprio predominio sull' ...
sarebbero dunque nati dall'integrazione di tre popoli: Latini, Sabini ed Etruschi, costituiti da un centinaio di gentes originarie. A capo di ogni tribù c'era un tribunus, e ogni tribù era suddivisa in dieci curie, per cui in tutto trenta curiae.
Una prima versione fornita da Plutarco vede la fondazione di Roma dovuta al popolo dei Pelasgi, i quali una volta giunti sulle coste del Lazio, avrebbero fondato una città il cui nome ricordasse la loro prestanza nelle armi (rhome).
I suoi primi abitanti erano contadini e pastori. La loro vita era semplice e modesta. Gli storici hanno raccontato che Roma fu fondata dai gemelli Romolo e Remo.
Come qualsiasi altra entità storica, anche il popolo romano crebbe e si sviluppò da un ceppo, quello latino, cui appartenevano altri popoli del Lazio antico (Latini), che ebbero poi un destino meno importante. I Romani si avvalsero anche dell'apporto di altre popolazioni vicine: oltre ai Sabini, gli Etruschi.
Gli Aborigeni, autoctoni per alcuni e nomadi secondo altri, occuparono la regione compresa fra il Tevere e il Liri. Al tempo della guerra di Troia furono governati dal re Latino, dal quale presero il nome di Latini per poi chiamarsi Romani quando Romolo fondò la città.