Quali sono i benefici del peperoncino piccante?

Domanda di: Laura Mazza  |  Ultimo aggiornamento: 28 novembre 2023
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Il peperoncino, grazie alle sue proprietà antiossidanti e vasodilatatrici, migliora l'elasticità delle arterie. Non sorprende quindi che recenti studi scientifici abbiano dimostrato come il peperoncino possa far bene al cuore, abbassando il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.

A cosa fanno bene i peperoncini piccanti?

Diversi studi evidenziano che chi consuma peperoncino all'incirca 4 o più volte a settimana, riduce di molto il rischio di mortalità a causa di malattie cardiovascolari come l'infarto e l'ictus cerebrale. Tutto questo è dovuto alla principale sostanza biologica attiva nel peperoncino: la capsaicina.

Chi non deve mangiare il peperoncino piccante?

Seppur dotato di molteplici proprietà benefiche, il peperoncino deve però essere evitato in alcuni casi. Lo sanno bene coloro che soffrono di reflusso gastroesofageo, sindrome del colon irritabile, sindrome emorroidaria, ulcera gastrica e malattie infiammatorie intestinali in fase acuta.

Che effetto fa il peperoncino sulla pressione?

Peperoncino: è un vasodilatatore, grazie alla capsicina di cui è ricco, aiuta i vasi sanguigni a rilassarsi e di conseguenza abbassa la pressione arteriosa. 3. Sedano: grazie alle sue proprietà drenanti aiuta l'apparato renale a smaltire la renina in eccesso, un enzima che alza la pressione.

Quanto peperoncino al giorno si può mangiare?

Bisogna andarci cauti con le dosi: «Occorre, in funzione della qualità e quindi del relativo contenuto in principio attivo, stabilire la quantità ottimale per ogni soggetto, ma in ogni caso è meglio non superare i 10-15 grammi al giorno.

Peperoncino: proprietà, benefici e controindicazioni