Quali sono i casi in cui il lavoratore perde lo stato di disoccupazione?
Domanda di: Marianita Ferrari | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Lo stato di disoccupazione viene sospeso durante i primi 6 mesi di un rapporto di lavoro di tipo subordinato. L'anzianità dello stato di disoccupazione riprende a partire dalla cessazione del rapporto di lavoro che ha determinato la sospensione.
Ai fini del computo dei 6 mesi per l'applicazione dell'istituto della sospensione dello stato di disoccupazione, un mese equivale a 30 giorni e, pertanto, al superamento dei 180 giorni, il disoccupato decade dallo stato di disoccupazione (DID passa in stato “R”).
Nel dettaglio, è previsto che il lavoratore che durante il periodo di percezione della Naspi trova una nuova occupazione non perde il diritto all'indennità se il reddito ricavato non supera la soglia della no tax area, pari a 8.145 euro, e se il contratto di lavoro non supera la durata di 6 mesi.
Quali sono i casi in cui si perde lo stato di disoccupazione in caso di svolgimento di attività di lavoro?
Perdita dello stato di disoccupazione
La perdita, nei casi di rapporto di lavoro subordinato, si verifica in caso di instaurazione di un rapporto di lavoro con reddito sopra-soglia e durata superiore a 180 giorni.
Quali sono i casi in cui si conserva si sospende o si perde lo stato di disoccupazione?
4/2019 convertito con legge n. 26/2019 lo stato di disoccupazione viene conservato a seguito di rioccupazione se il reddito da lavoro dipendente e assimilato (es. rapporti di lavoro parasubordinato) derivante dal nuovo rapporto di lavoro si mantiene al di sotto di 8.174€ annui (5.500 euro nel caso di lavoro autonomo).