I detti e le citazioni più famosi sulla lettura celebrano il libro come strumento di libertà, crescita personale e compagnia inesauribile. Tra i più celebri, la frase attribuita a Umberto Eco sull'immortalità all'indietro (vivere 5000 anni leggendo) e quella di Cicerone che paragona una casa senza libri a un corpo senz'anima.
Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito… perché la lettura è una immortalità all'indietro.» «Ogni lettore, quando legge, legge se stesso.» «Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine.»
Non esiste una singola "frase più bella" in assoluto, ma alcune delle più celebri e significative includono "Ama e fai ciò che vuoi", che esprime la pienezza della carità, "Chi canta prega due volte", che esalta la musica nella preghiera, e quella sulla morte: "La morte non è niente... la nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto", che offre conforto e continuità spirituale.
Il motto, «In Illo uno unum» («Nell'unico Cristo siamo uno»), riprende le parole di sant'Agostino ha pronunciato in un sermone, l'Esposizione sul Salmo 127, per spiegare che «sebbene noi cristiani siamo molti, nell'unico Cristo siamo uno».
Sant'Agostino non ha un unico "motto" ufficiale, ma il più famoso e rappresentativo è "Ama e fa' ciò che vuoi" (in latino: Ama et fac quod vis), che sottolinea la centralità della carità, mentre un altro celebre è "Non uscire fuori, rientra in te stesso: nell'interiorità dell'uomo abita la verità" (Noli foras ire, in te ipsum redi: in interiore homine habitat veritas). Un motto più recente legato al suo Ordine è "In Illo uno unum" ("In Lui solo uno"), scelto da Papa Leone XIV, che indica l'unità in Cristo.