La settimana è composta da sette giorni che non hanno un nome, tranne Shabbàt – sabato – ma sono chiamati: Yom Rishòn – primo giorno, domenica. Yom Shenì – secondo giorno, lunedì Yom Shlishì – terzo giorno, martedì
Il sabato, Shabbàt in ebraico, è uno dei fondamenti più importanti della fede ebraica. Gli ebrei sono tenuti ad astenersi dal compiere ogni lavoro e alcune azioni. Nel giorno di sabato gli ebrei si recano in Sina- goga, con attenzione parti- colare alla cura del vestiario festivo con l'intera fami- glia.
E così dal tramonto del venerdì per circa 25 ore gli ebrei non possono scrivere, non possono accendere la luce, non possono rispondere al telefono, non possono cucinare, non possono fare shopping.
Qual è il giorno di festa settimanale per gli Ebrei?
Nella religione ebraica lo Shabbat (detto anche Shabbath, Shabbos secondo la pronuncia ashkenazita, Shabbes come dicono i religiosi in yiddish, Shabat o anche Sciabbadde), in ebraico: שבת, è la festa del riposo, che è celebrata ogni sabato.
Per gli Ebrei, diversamente da altri popoli, il significato astrologico non compare. I giorni erano indicati semplicemente come primo giorno, secondo giorno, ecc. (... e il terzo giorno risuscitò da morte….) Si deve a loro l'introduzione dello Sabbath (sabato) come giorno di festa e riposo.