Quali sono i vantaggi fiscali per il dipendente che trasferisce il TFR alla previdenza complementare?

Domanda di: Rebecca Giordano  |  Ultimo aggiornamento: 22 novembre 2023
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TFR nel Fondo Pensione: non viene tassato subito, ma quando il lavoratore lo riceverà come prestazione (rendita pensionistica o, nei limiti previsti, capitale). La tassazione varia da un massimo del 15% a un minimo del 9% (in base al numero di anni di iscrizione alla previdenza integrativa).

Quali sono i benefici fiscali riconosciuti agli aderenti alla previdenza complementare?

Ogni anno è possibile portare in deduzione fino a 5.164,57 euro di contributi versati alla previdenza complementare. Trattandosi di un rimborso IRPEF, il tetto massimo è riferito al singolo reddito imponibile da abbattere, quindi vale a persona/contribuente che deduce.

Cosa comporta trasferire il TFR a una forma pensionistica complementare?

Destinare il trattamento di fine rapporto alla previdenza complementare consente di costruire una base importante per la propria previdenza integrativa, peraltro a costo zero dal momento che il TFR non viene versato in busta paga ma accantonato mese dopo mese.

Perché il TFR è meglio dei fondi pensione?

Anche i rendimenti del fondo pensione hanno una tassazione agevolata. Il TFR lasciato in azienda al momento della riscossione ha una tassazione da reddito con aliquote IRPEF che vanno da un minimo del 23% fino al 43%. Flessibilità e autonomia nella gestione.

Dove è meglio mettere il TFR?

Versare il TFR su un fondo pensione è ad oggi quello tra i consigli su TFR più valido. Questa scelta sulla destinazione del TFR, infatti, è favorita da un importante agevolazione fiscale che lo Stato offre al lavoratore, ma anche all'azienda!

TFR: Meglio in Azienda o Fondo Pensione?