Domanda di: Ing. Jole Costantini | Ultimo aggiornamento: 18 maggio 2026 Valutazione: 4.7/5
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Le "nobili arti", spesso identificate con le Belle Arti, sono storicamente considerate le forme d'arte più elevate, focalizzate sull'estetica e l'espressione intellettuale piuttosto che sull'utilità pratica. Tradizionalmente comprendono architettura, scultura, pittura, musica, poesia, danza e, in epoca moderna, il cinema. In contesti storici, il concetto si estende anche alle arti liberali (quadrivio) o ai talenti dei letterati.
A Firenze si ebbero sette arti maggiori (giudici e notai, mercanti di Calimala, cambiatori, medici e speziali, arte della lana, arte della seta, pellicciai), e cinque minori, cresciute più tardi a quattordici (beccai, calzolai, fabbri, maestri di pietre e di legname, galigai, vinattieri, fornai, oliandoli, chiavaiuoli, ...
La denominazione di Belle Arti si riferisce oggi non solo alle cosiddette arti maggiori, ovvero pittura, scultura, e architettura, ma ad una nozione di “patrimonio” che comprende l'insieme dei beni storici, artistici, architettonici e demoetnoantropologici, sia materiali – mobili e immobili – che immateriali.