Domanda di: Rosita Villa | Ultimo aggiornamento: 30 marzo 2026 Valutazione: 5/5
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Il fenomeno in cui le parole non vengono in mente è noto come anomia o disnomia. Si manifesta tipicamente come "vuoto" di memoria nel recupero di nomi specifici (sostantivi), spesso sostituendoli con termini generici, descrizioni (circonlocuzioni) o parole dal significato simile.
La disnomia è la difficoltà o incapacità a richiamare alla memoria la parola corretta quando è necessaria. La disnomia può incidere sulle abilità del discorso, della scrittura o di entrambe. La maggior parte degli individui ha problemi riguardanti il richiamo delle parole solo di tanto in tanto.
Qual è il primo segnale dell'Alzheimer quando si parla?
Le persone con demenza hanno spesso problemi nel seguire le conversazioni e trovare le parole quando parlano o scrivono. Possono perdere il filo del discorso o ripetersi, difficoltà a nominare gli oggetti o usare un nome sbagliato.
I sintomi che contraddistinguono la dislessia sono quindi: difficoltà nel memorizzare le lettere dell'alfabeto e a confonderle tra loro (in particolare, le lettere con caratteristiche visive simili, come "p" e "q" o "d" e "b", oppure con suoni simili, come "v" e "f");
Le cause possono essere molteplici: patologie neurologiche (come l'Alzheimer o altre demenze), traumi cranici, stress emotivo, depressione o semplicemente l'invecchiamento fisiologico. Anche fattori temporanei come la stanchezza, l'ansia o l'abuso di sostanze possono alterare le capacità mnestiche.