Quali sono le tasse che un proprietario di casa deve pagare?
Domanda di: Giancarlo Martini | Ultimo aggiornamento: 3 aprile 2026 Valutazione: 4.3/5
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Un proprietario di casa in Italia deve pagare principalmente l'IMU (Imposta Municipale Unica) sulle seconde case, la TARI (tassa sui rifiuti) e, in caso di affitto, l'IRPEF o la cedolare secca sui canoni percepiti. La prima casa è generalmente esente IMU, a meno che non sia di lusso.
In linea di massima è possibile ricondurre le imposte sulle abitazioni in tre macro-aree: tributi di natura reddituale: IRPEF, IRES, cedolare secca; tributi di natura patrimoniale: IMU e TARI; tributi sui trasferimenti: Imposta di Registro, Ipotecaria e Catastale per acquisti, successioni e donazioni.
I soggetti passivi dell'imposta sono i possessori di immobili, intendendosi per tali il proprietario ovvero il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi.
Quali sono le spese fisse per mantenere una casa di proprietà?
Le famiglie italiane spendono in media 942 euro al mese per la casa. Vale a dire 11.304 euro all'anno per proprietà e gestione dell'abitazione principale. Un costo che comprende le rate del mutuo, le utenze domestiche (energia elettrica, gas, acqua), le spese condominiali, le manutenzioni e la tassa rifiuti.
Chi acquista da un privato (o da un'azienda che vende in esenzione Iva) deve versare un'imposta di registro del 2%, anziché del 9%, sul valore catastale dell'immobile, mentre le imposte ipotecaria e catastale si versano ognuna nella misura fissa di 50 euro.