Quali trasfusioni è possibile fare?

Domanda di: Dr. Maria Pellegrino  |  Ultimo aggiornamento: 7 dicembre 2023
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Le trasfusioni di sangue possono essere: Omologhe, se donatore e ricevente sono due persone diverse. In tal caso, è fondamentale stabilire la compatibilità, definendo il gruppo sanguigno di chi dona e di chi riceve, per evitare gravi conseguenze; Autologhe, se donatore e ricevente sono la stessa persona.

Quanti tipi di trasfusione esistono?

Che cos'è l'emotrasfusione

L'emotrasfusione è la trasfusione di sangue da un donatore ad un soggetto ricevente. L'emotrasfusione può essere eterologa, quando donatore e ricevente sono due persone diverse, o autologa, se il donatore dà Sangue a se stesso (questa modalità è detta anche 'autotrasfusione').

Quando non si può fare una trasfusione?

L'emotrasfusione viene effettuata in casi di anemie acute o croniche, che causano valori di emoglobina pari o inferiori a 7-8 g/dL. Tranne nei casi di patologia cardiopolmonare o cerebrovascolare, raramente viene concessa una trasfusione nei pazienti con anemia cronica, con valori di emoglobina superiore a 7-8 g/dL.

In che caso si fanno le trasfusioni?

Le trasfusioni di sangue rappresentano una terapia salvavita in numerose evenienze. In caso di eventi traumatici, come incidenti o interventi chirurgici. In caso di patologie croniche, per esempio nelle anemie congenite come la Talassemia.

Quanto deve essere bassa l'emoglobina per fare una trasfusione?

Quando è necessaria una trasfusione? Generalmente, l'emotrasfusione viene effettuata in casi di anemie acute oppure quando si verifica una anemia cronica, che determini valori di emoglobina pari o inferiori a 7-8 g/dL.

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