Quando avremo o avremmo?

Domanda di: Dimitri Morelli  |  Ultimo aggiornamento: 12 marzo 2026
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"Avremo" (una 'm') è il futuro semplice e indica certezza (es. domani avremo i risultati). "Avremmo" (due 'm') è il condizionale presente e indica possibilità, desiderio o ipotesi, spesso legata a una condizione (es. se vincessimo, avremmo il premio). La doppia 'm' distingue il condizionale dal futuro semplice.

Quando si usa il condizionale futuro?

Per esprimere ipotesi o discutere delle probabilità

Domani potrebbe piovere, il cielo è molto scuro!

Come si dice potremmo o potremmo?

Nella frase 1, per l'appunto, se usiamo il futuro abbiamo una affermazione al futuro (non potremo mai fare a meno…); se, invece, usiamo potremmo esprimiamo una conseguenza, quindi lasciamo intendere che ci sia una condizione implicita: “Non potremmo mai fare a meno degli altri organismi (se anche ci provassimo)”.

Quando non usare il condizionale?

L'unico caso in cui non si può usare il condizionale passato è per esprimere CORTESIA!

Qual è l'indicativo futuro?

Per formare il futuro devi togliere la desinenza -are, -ere o -ire dal verbo e aggiungere la desinenza appropriata a seconda della persona. Le desinenze sono uguali per tutti i gruppi verbali, con la differenza che nei verbi in -ARE e -ERE si aggiunge una -e-, mentre nei verbi in -IRE si aggiunge una -i-.

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