"Avremo" (una 'm') è il futuro semplice e indica certezza (es. domani avremo i risultati). "Avremmo" (due 'm') è il condizionale presente e indica possibilità, desiderio o ipotesi, spesso legata a una condizione (es. se vincessimo, avremmo il premio). La doppia 'm' distingue il condizionale dal futuro semplice.
Nella frase 1, per l'appunto, se usiamo il futuro abbiamo una affermazione al futuro (non potremo mai fare a meno…); se, invece, usiamo potremmo esprimiamo una conseguenza, quindi lasciamo intendere che ci sia una condizione implicita: “Non potremmo mai fare a meno degli altri organismi (se anche ci provassimo)”.
Per formare il futuro devi togliere la desinenza -are, -ere o -ire dal verbo e aggiungere la desinenza appropriata a seconda della persona. Le desinenze sono uguali per tutti i gruppi verbali, con la differenza che nei verbi in -ARE e -ERE si aggiunge una -e-, mentre nei verbi in -IRE si aggiunge una -i-.