Il magnetismo terrestre è un fenomeno fisico naturale presente sul pianeta Terra, assimilabile al campo magnetico generato da un dipolo magnetico con poli magnetici non coincidenti con quelli geografici e non statici, e con asse inclinato di 11,30° rispetto all'asse di rotazione terrestre.
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, in cui il polo sud magnetico si scambia con il polo nord, si è ripetuta a intervalli di 200/300.000 anni nella storia del pianeta. L'ultimo evento noto di questo tipo risale però a circa 773.000 anni fa e ha richiesto almeno 20.000 anni per essere completato.
Durante un'inversione il campo magnetico potrebbe indebolirsi e, quindi, ridurre l'efficacia della barriera magnetica. A quel punto i venti solari potrebbero attaccare l'atmosfera, riducendola o addirittura spazzandola via, come nel caso di Marte.
L'inversione magnetica dei poli è il fenomeno per cui il Polo Nord (attualmente positivo) si scambia con il Polo Sud (attualmente negativo). Fu scoperto da Bernard Brunhes nel 1906 attraverso lo studio del magnetismo delle rocce laviche.
Tuttavia, il campo magnetico non è stabile e a intervalli irregolari, in media ogni 200mila anni, si verificano inversioni nella sua polarità, ossia i poli magnetici nord e sud si scambiano. Negli ultimi 180 anni, l'intensità del campo magnetico terrestre è diminuita di circa il 10 per cento.
Cosa comporta lo spostamento del Polo Nord magnetico?
Il Polo Nord magnetico permette di determinare le posizioni, ed è quindi fondamentale per la navigazione tramite Gps. Se continua a spostarsi, ci saranno notevoli difficoltà in questo campo, perché la geolocalizzazione sarà inevitabilmente affetta da errori.