Domanda di: Ing. Emilia Costa | Ultimo aggiornamento: 7 giugno 2026 Valutazione: 4.8/5
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La nomina del responsabile dei lavori (RL) non è un obbligo di legge assoluto, ma una facoltà del committente per delegare i propri obblighi sulla sicurezza, prevista dal D.Lgs. 81/2008. Diventa opportuna e di fatto necessaria quando il committente non possiede le competenze tecniche necessarie o quando, in cantieri complessi (es. condomini), è richiesta una figura specializzata per la gestione e la vigilanza sulle imprese.
Ci sono diversi casi in cui, per la sicurezza nei lavori edili, l'opportunità di nominare un responsabile dei lavori, risulta particolarmente opportuno. Quelli più tipici sono i seguenti due: mancanza di competenze e requisiti professionali da parte del committente; opere commissionate da più di un committente.
La figura del Direttore dei Lavori è obbligatoria per gli interventi edilizi subordinati ad un titolo edilizio o per quelli che richiedono dichiarazioni di asseverazione dei lavori, nel rispetto dei titoli abilitativi previsti dal D.P.R.
Quando il direttore dei lavori non è più responsabile?
La sentenza chiarisce che il direttore dei lavori non può essere considerato responsabile automaticamente per ogni problema emerso in un cantiere. Per configurare una responsabilità, è indispensabile dimostrare omissioni o violazioni specifiche dei suoi compiti di controllo, direzione e segnalazione.
Il Datore di Lavoro è obbligato a nominare il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), a meno che non scelga di assumere personalmente questo ruolo, nei casi concessi dalla normativa.