Quando è obbligatorio mettere l'apostrofo?
Domanda di: Antimo D'angelo | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023Valutazione: 4.3/5 (44 voti)
L'apostrofo è obbligatorio con l'articolo determinativo maschile singolare lo (l'imbuto, l'oboe; davanti a semiconsonanti abbiamo sempre l'apostrofo, l'uomo, ma lo iodio, piuttosto che l'iodio) e si trova usato sistematicamente anche con il femminile la (l'anima, l'onda, l'iscrizione, piuttosto che la iscrizione).
Quand e si scrive con l'apostrofo?
Es.: Quand'è ( o "quando è") la festa? In "quand'è", infatti, si verifica il fenomeno dell'elisione, diversamente da "qual è", dove non occorre l'apostrofo in quanto si tratta di apocope (o troncamento).
Cosa non si apostrofa mai?
L'apostrofo non si mette mai:
Con bello e santo che diventano bel e san nel caso in cui davanti al nome si userebbero il e un invece di lo e uno: che bel tipo (il tipo, un tipo). Davanti a fra (frate): fra Cristoforo. Davanti all'articolo indeterminativo maschile un anche se il nome seguente inizia per vocale.
Dove non ci va l'apostrofo?
Quando si apostrofa una parola? La regola è semplice: l'apostrofo si usa solo se la parola successiva è di genere femminile. In questo caso la vocale finale cade per elisione davanti alla vocale successiva. Invece, se la parola che segue l'articolo “un” è maschile, non si usa l'apostrofo.
Come si scrive un albero con o senza apostrofo?
La regola da lei citata è prevista nel caso dell'articolo indeterminativo "un" che se precede un nome femminile rende obbligatorio l'apostrofo (es. "un albero" e "un'anatra").
Quando l'alloro diventa tossico?
Cosa succede quando manca la cartilagine al ginocchio?
