Quando evitare la liquirizia?

Domanda di: Cristyn Bianchi  |  Ultimo aggiornamento: 8 dicembre 2023
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È particolarmente importante fare attenzione al suo consumo in caso di gravidanza o allattamento, pressione alta, malattie cardiache, malattie sensibili agli ormoni (tumori inclusi), ipertonia muscolare, ipopotassiemia, malattie renali, interventi chirurgici e, negli uomini, disturbi nella sfera sessuale.

Quando non mangiare liquirizia?

Il suo consumo è sconsigliato a seguito di interventi chirurgici, in caso di gravidanza o allattamento al seno, pressione alta, malattie cardiache, malattie renali, ipopotassiemia e, negli uomini, disturbi che riguardano la sfera sessuale.

Cosa fa la liquirizia allo stomaco?

Grazie al principale meccanismo antinfiammatorio la liquirizia viene utilizzata per rafforzare la funzione digestiva dell'apparato gastrointestinale, lenire il dolore ed altri fastidi legati all'ulcera gastrica, alleviare la tosse e facilitare l'eliminazione del catarro.

Quanta liquirizia si può mangiare in un giorno?

Va considerato che 10 grammi di radici di liquirizia corrispondono a circa 1 grammo di glicirrizina, quindi la dose indicata è 2-5 grammi di radice polverizzata al giorno. Oltre agli ipertesi, ne è sconsigliato il consumo anche a chi soffre di insufficienza renale, ritenzione idrica, cirrosi epatica e ai diabetici.

Chi soffre di ipertensione può mangiare la liquirizia?

Per quanto esposto, la liquirizia dovrebbe essere consumata con particolare moderazione - se non addirittura evitata - dai pazienti affetti da ipertensione arteriosa, ipokaliemia e insufficienza renale cronica.

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