Quando fare la risonanza magnetica alla testa?

Domanda di: Dr. Emilia Fabbri  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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La risonanza magnetica cerebrale viene impiegata per studiare diverse condizioni. Quando si va dal medico con sintomi quali capogiri, mal di testa, convulsioni o cambiamenti a livello di comportamento, l'RM cerebrale può essere utile per verificare l'eventuale presenza di problemi nei tessuti cerebrali.

Quando si fa una risonanza alla testa?

Sommariamente la risonanza magnetica encefalo viene utilizzata per lo studio della malattia oncologica primaria o secondaria (metastasi), delle malformazioni, degli insulti cerebrali (emorragie, ischemie), della sclerosi multipla, delle malattie a carico dei nervi acustici e visivi (nervi ottici).

Perché si fa una risonanza magnetica alla testa?

Con l'RM encefalo si possono verificare in maniera accurata lo stato del cervello, del cervelletto e del tronco encefalico, dell'ipofisi, dei ventricoli cerebrali e dei nervi acustici, acquisendo informazioni sulla presenza di disturbi o anomalie a loro carico.

Quali malattie si vedono con la risonanza magnetica?

Cosa si vede con la risonanza magnetica?
  • anomalie del cervello e del midollo spinale,
  • anomalie in diverse parti del corpo come mammella, prostata e fegato,
  • lesioni o anomalie articolari,
  • struttura e funzionalità cardiaca,
  • aree di attivazione all'interno del cervello (RM funzionale),

Per quale motivo si può fare la risonanza magnetica tronco cervello?

Questa procedura consente di verificare le condizioni del cervello, del cervelletto e del tronco encefalico, ma anche di ipofisi, ventricoli cerebrali e nervi acustici e di individuare la presenza di disturbi o di anomalie a loro carico.

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