La TAC cranica dopo una caduta va eseguita immediatamente o entro 8 ore (massimo 24 ore in osservazione) se si verificano perdita di coscienza, amnesia, vomito, età > 65 anni, uso di anticoagulanti, o cadute da altezze > 1m. È essenziale in caso di sintomi neurologici, mal di testa persistente o confusione.
La TAC dopo un trauma cranico si fa se ci sono sintomi specifici (perdita di coscienza, vomito, deficit neurologici), fattori di rischio (età avanzata, uso di anticoagulanti, dinamica pericolosa dell'incidente) o se il trauma è moderato/grave; in casi di trauma lieve senza fattori di rischio, si può preferire l'osservazione clinica, ma la TAC è spesso raccomandata entro le 8 ore se ci sono criteri di rischio o si presenta un peggioramento dei sintomi, con possibili controlli successivi.
- un accesso venoso con piccolo ago da posizionarsi preferibilmente alla mano o al gomito; nei neonati potrebbe essere necessario utilizzare le vene che si trovano sul cuoio capelluto, il collo o i piedi. La quantità di mezzo di contrasto da iniettare viene decisa in base al tipo di esame e al peso del bambino.
Cosa fare? Nel caso di TRAUMA CRANICO LIEVE con tumefazione dura (“bernoccolo”) nel punto di impatto, applicare ghiaccio in modo da limitarne le dimensioni. distanza di tempo: l'osservazione deve essere protratta per 72 ore dopo il trauma.
Quanto deve essere forte la botta per avere un trauma cranico?
In base a questa scala, il trauma cranico quindi è lieve con un punteggio di 14-15, moderato (9-13) o grave (≤8). Il trauma cranico può essere classificato anche da un punto di vista strutturale in base alle caratteristiche anatomiche del danno cerebrale e all'evento che lo ha causato.