(2) Il creditore può legittimamente rifiutare l'adempimento del terzo se l'obbligazione è infungibile, cioè deve essere eseguita personalmente da quel debitore, come, ad esempio, nel caso di un noto pittore che deve eseguire un ritratto.
L'obbligazione puo' essere adempiuta da un terzo, anche contro la volonta' del creditore, se questi non ha interesse a che il debitore esegua personalmente la prestazione. Tuttavia il creditore puo' rifiutare l'adempimento offertogli dal terzo, se il debitore gli ha manifestato la sua opposizione.
Se il debitore non paga spontanemante, il creditore può ottenere il pagamento coattivo di quanto dovutogli attraverso la procedura di recupero del credito, che prevede una prima fase stragiudiziale, mediante lettera di diffida e messa in mora, e una seconda giudiziale, mediante ricorso per decreto ingiuntivo.
Il creditore è costituito in mora a seguito dell'offerta da parte del debitore. Gli effetti della mora si verificano dal giorno dell'offerta, se è successivamente dichiarata valida con sentenza passata in giudicato o se è accettata dal creditore.
Quando il creditore rinuncia ad esigere la prestazione del debitore si ha?
La remissione del debito si ha quando un creditore rinuncia in tutto o in parte al suo credito e lo comunica al debitore. Per legge, infatti, ogni creditore ha il "diritto di credito", cioè il diritto di pretendere che il debitore esegua una prestazione in suo favore ("dare", "fare" o "non fare" qualcosa per lui).