Dopo averlo mangiato, schiaccia leggermente il mango tra le dita, con molta delicatezza. Se è soffice e un po' cedevole significa che è maturo. La consistenza di un mango maturo è simile a quella di una pesca o di un avocado maturi. Se il mango è sodo e per nulla cedevole, è ancora acerbo.
La prima indicazione arriva dal colore: un mango pronto all'uso in cucina deve essere giallo o arancione, con macchiette marroni. Se è completamente marrone, bisogna fare molta attenzione: è marcio. Se è verdino, invece, vuol dire che è ancora troppo acerbo.
È da assumere con cautela in caso di obesità grave, diabete mellito tipo 2 e ipertrigliceridemia. Il mango ha gusto dolce, poco acidulo e caratteristiche organolettiche e gustative – sapore e profumo – assolutamente inconfondibili.
Il mango si presenta come un frutto di colore verde, a volte con striature giallo-arancioni, grande un po' più di un avocado. Ha una buccia liscia e deve essere morbido al tatto, ma non molle. Non deve presentare ammaccature o macchie scure e deve essere di colore verde intenso.
Il modo più pratico per servire e mangiare il mango, in sostanza, è quello di tagliare due fette in prossimità del nocciolo, disegnare con l'aiuto di un coltello una rete di linee verticali e orizzontali (senza affondare troppo la lama in modo da non tagliare la buccia) e rivoltare il tutto.