Il diritto al passaggio di proprietà di una casa per usucapione può scattare anche nel caso in cui la casa sia affittata o concessa in comodato d'uso. Questo avviene sempre e soltanto se l'inquilino si sia occupato dell'immobile comportandosi come vero e proprio possessore della casa, per almeno 20 anni.
Cosa succede al contratto di locazione se cambia il proprietario?
Sostanzialmente, anche se cambia il proprietario di casa, il contratto di affitto, salvo diverso accordo tra le parti, rimane valido fino alla sua normale scadenza; In caso di decesso del locatore, invece, non vi è diretta disciplina che regola questa situazione.
Salvo diverse norme di legge, la locazione non può stipularsi per un tempo eccedente i trenta anni.”, specificando che in caso si vada a stipulare un contratto di durata superiore a 30 anni, per esempio di 40 anni, il periodo viene ricondotto a quello massimo di 30 anni.
Come anticipato, per bloccare il decorso dei 20 anni necessari a far scattare l'usucapione è necessario che il proprietario rivendichi il proprio diritto e quindi chieda la restituzione del bene. A tal fine, si ricorre di solito a una previa diffida.
Il tempo per usucapire un immobile varia a seconda dei casi, in generale può oscillare tra i 20 anni (usucapione ordinaria) ed i 10 anni (usucapione abbreviata). Per il calcolo del tempo necessario per acquisire un immobile per usucapione si considera il tempo in cui inizia il possesso da parte del soggetto.