Domanda di: Clodovea Bruno | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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La presenza "italiana" dall'antichità
Quasi mille anni dopo, nel 1204, i Veneziani approfittarono della conquista di Costantinopoli da parte dei Crociati per occupare i porti della Crimea meridionale: Cembalo (oggi Balaklava), Soldaia (Soudak) e Caffa (Feodosia).
Solo nel 1774 il canato crimeano divenne indipendente dalla Turchia; nel 1783 la C. fu annessa alla Russia. La Repubblica autonoma di C., costituita nel 1921 e occupata dai Tedeschi dal 1941 al 1943, nel 1945 fu trasformata in un'oblast′ della Russia, passata poi all'Ucraina (1954).
La Crimea russificata era stata donata all'Ucraina da Krusciov nel 1954, come accadeva sovente nell'Unione Sovietica, dove il governo di Mosca spostava a piacimento i confini delle varie repubbliche. Così, con la proclamazione dell'indipendenza dell'Ucraina, la Crimea restò a far parte del nuovo Stato.
Nel 2014 la Crimea è stata occupata militarmente e annessa alla Russia come Repubblica di Crimea a seguito di un referendum popolare avvenuto il 16 marzo, non seguito da osservatori accreditati presso paesi occidentali, in cui il 95,4% dei votanti ha votato per l'annessione alla Russia.
Storicamente la Crimea ha avuto grande rilievo per la Russia, essendo stata parte dell'Impero russo e poi dell'Unione Sovietica. Il controllo della penisola era di particolare importanza per l'accesso al Mar Nero e quindi per la possibilità di influenzare l'Europa orientale e il Caucaso.