Quando non è possibile costruire in aderenza?

Domanda di: Marianita Conte  |  Ultimo aggiornamento: 8 marzo 2026
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Non è possibile costruire in aderenza quando le norme urbanistiche locali (PRG, regolamenti edilizi) impongono distacchi obbligatori dai confini, se il muro preesistente non è cieco (presenza di luci/vedute), o se la struttura esistente è instabile o presenta forme (inclinazioni) che impediscono una perfetta unione.

Quando non si può costruire in aderenza?

È importante sottolineare che non è possibile costruire in aderenza senza il consenso del vicino. Nel caso in cui il vicino non sia d'accordo, è necessario rispettare il distacco minimo tra le costruzioni e le distanze legali previste dalle normative.

Cosa dice l'articolo 877 del codice civile?

Il vicino, senza chiedere la comunione del muro posto sul confine, puo' costruire sul confine stesso in aderenza, ma senza appoggiare la sua fabbrica a quella preesistente. Questa norma si applica anche nel caso previsto dall'art. 875; il vicino in tal caso deve pagare soltanto il valore del suolo.

Quali sono le distanze legali tra edifici in aderenza?

Il Legislatore tratta la costruzione in aderenza come species del genus “rapporti di vicinato”, disciplinato dal capo II del titolo II, libro III. All'art. 873 c.c. è fissata la regola-cardine della distanza minima di tre metri fra costruzioni, salvi regolamenti locali più restrittivi; l'art.

Cosa dice l'articolo 886 del codice civile?

Art. 886. (Costruzione del muro di cinta). Ciascuno puo' costringere il vicino a contribuire per meta' nella spesa di costruzione dei muri di cinta che separano le rispettive case, i cortili e i giardini posti negli abitati.

Distanza minima dal confine per costruzioni, ampliamenti e sopraelevazioni