L'anestesia (locale o generale) può non "prendere" o risultare inefficace principalmente a causa di forte ansia/paura, infezioni o infiammazioni acute nell'area da trattare, anatomia nervosa particolare, uso di determinati farmaci o patologie preesistenti. Anche un pH corporeo basso dovuto allo stress può inibire l'anestetico.
Le possibili spiegazioni sono molteplici, ma la più comune è la somministrazione di una dose insufficiente di farmaco anestetico, a causa di un sottodosaggio o di una soluzione che non raggiunge il target.
Patologie attive come diabete, pressione alta, asma, sindrome delle apnee notturne, epilessia. Allergie. Farmaci in uso, con particolare attenzione ad aspirina e anticoagulanti che spesso necessitano di essere sospesi qualche giorno prima dell'intervento (ed eventualmente sostituiti a giudizio del medico).
Come capire se si è allergici all'anestesia totale?
Per confermare o escludere una reazione allergica avvenuta in sala operatoria non sono sufficienti i test in vitro, ma va effettuata una rigorosa valutazione allergologica che consta di un'analisi dettagliata dell'anamnesi, di test cutanei e del test di provocazione.
Come si fanno le prove allergiche per l'anestesia?
Test prick: un piccolo quantitativo dell'anestetico sospetto viene applicato sulla pelle tramite una piccola puntura. Una reazione positiva è un pomfo rosso e pruriginoso. Test intradermici: viene iniettata una piccola quantità di anestetico sotto la pelle per valutare una reazione più profonda.