Quando non si può fare una trasfusione?

Domanda di: Clodovea Bruno  |  Ultimo aggiornamento: 7 dicembre 2023
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L'emotrasfusione viene effettuata in casi di anemie acute o croniche, che causano valori di emoglobina pari o inferiori a 7-8 g/dL. Tranne nei casi di patologia cardiopolmonare o cerebrovascolare, raramente viene concessa una trasfusione nei pazienti con anemia cronica, con valori di emoglobina superiore a 7-8 g/dL.

Quanto deve essere bassa l'emoglobina per fare una trasfusione?

Quando è necessaria una trasfusione? Generalmente, l'emotrasfusione viene effettuata in casi di anemie acute oppure quando si verifica una anemia cronica, che determini valori di emoglobina pari o inferiori a 7-8 g/dL.

Quando non trasfondere?

Non eseguire di routine trasfusioni profilattiche di piastrine nei pazienti con una delle seguenti condizioni:
  1. insufficienza midollare cronica.
  2. trombocitopenia autoimmune.
  3. trombocitopenia indotta da eparina.
  4. porpora trombotica trombocitopenica.

Cosa si rischia con le trasfusioni?

Reazioni acute a trasfusioni di sangue sono molto rare ma possono determinare gravi conseguenze e, raramente, la morte. Di queste le più importanti sono le Reazioni Emolitiche causate dalla distruzione dei globuli rossi incompatibili.

Cosa succede se non si fa una trasfusione?

CHE COSA PUO' SUCCEDERE SE NON SI EFFETTUA LA TRASFUSIONE? La mancata trasfusione di sangue nel paziente emorragico o anemico potrebbe comportare grave ipossia degli organi vitali e, nei casi più gravi, anche la morte del paziente.

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