Quando non valgono i contributi figurativi?

Domanda di: Dindo Cattaneo  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Esistono però alcune eccezioni: se il lavoratore riceve una indennità di disoccupazione o trascorre periodi in malattia, i contributi figurativi che gli vengono riconosciuti sono utili soltanto per il calcolo dell'assegno e non come anzianità per maturare il diritto alla pensione.

Che valore hanno i contributi figurativi ai fini pensionistici?

La domanda che molti lavoratori e responsabili HR si pongono è: qual è la reale valenza dei contributi figurativi INPS? La risposta è che i contributi figurativi sono utili a tutti gli effetti e concorrono, quindi, a determinare sia il diritto al ricevimento della pensione sia la misura dell'assegno stesso.

Che valore hanno i contributi figurativi ai fini della Naspi?

I contributi figurativi della Naspi sono validi sia per il diritto che per la misura della pensione. Almeno nella maggior parte dei casi. Ad esempio non possono essere usati per raggiungere i 35 anni di contributi necessari per accedere all'opzione donna. Sono limitati nella quota 100 e 102.

Come funziona la contribuzione figurativa?

I contributi figurativi INPS, secondo la definizione dell'ente stesso, “sono contributi accreditati, senza onere a carico del lavoratore, per periodi durante i quali non ha prestato attività lavorativa né dipendente né autonoma, ha percepito un'indennità a carico dell'INPS, ha percepito retribuzioni in misura ridotta”.

Quanti anni di contributi figurativi per pensione anticipata?

Pensione e malattia

E anche se la normativa vuole che, dal 2012, si possano utilizzare un limite massimo di 22 mesi di contributi figurativi per accedere alla pensione, nel caso che la malattia derivi da infortunio sul lavoro, si possono utilizzare più contributi in un caso.

Differenza tra contributi figurativi e contributi effettivi: Chiarenza Giuseppe