Quando preoccuparsi del dolore pelvico?

Domanda di: Domingo Damico  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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È un dolore pelvico cronico che dura per mesi (6 mesi o oltre), va e viene oppure è continuo e, oltre a durare di più rispetto al dolore acuto, è più intenso. In genere interessa una donna su 6. Se compare è bene consultare il medico di famiglia che può indagarne la causa e prevedere la terapia da seguire.

Come si presenta il dolore pelvico?

Il dolore pelvico, a seconda della causa che ne è alla base, può manifestarsi in modo continuo oppure mediante spasmi (contrazioni intermittenti e ripetute più o meno prolungate) con picchi di dolore acuto alternati a fasi di assenza di dolore. In alcuni casi il dolore può irradiarsi alla parte bassa della schiena.

Dove fa male il dolore pelvico?

Il dolore pelvico è un fastidio che interessa la parte inferiore dell'addome. Il dolore che si sviluppa esternamente nella zona genitale (vulva o labbra) è detto dolore vulvare. Molte donne ne soffrono. Il dolore viene considerato cronico se si protrae per oltre 3-6 mesi.

Cosa provoca il dolore pelvico?

Il dolore pelvico può derivare da patologie gastro-intestinali, quali gastroenterite, malattia infiammatoria intestinale, appendicite, diverticolite, tumori, stipsi, occlusione intestinale, ascesso perirettale e sindrome dell'intestino irritabile.

Quanto può durare il dolore pelvico?

La cavità pelvica contiene anche intestino, vescica e ureteri inferiori ed è circondata da muscoli, tessuto connettivo e ossa. Il dolore pelvico può originare da una qualsiasi di queste strutture. Il dolore pelvico può essere acuto o cronico; il dolore che persiste per 3-6 mesi è considerato cronico.

Dolore pelvico cronico: che cos’è, da cosa dipende, come trattarlo