È importante consultare il pediatra se il bambino mostra ritardi nello sviluppo sociale, comunicativo o comportamenti ripetitivi. I segnali d'allarme includono la mancanza di sorriso (6 mesi), assenza di lallazione o risposta al nome (12 mesi), nessun gesto (indicare, ciao) a 12-14 mesi, o perdita di competenze acquisite. La diagnosi precoce è cruciale per la presa in carico.
Quando si manifestano i primi segnali dell'autismo?
L'autismo si manifesta nei primi anni di vita, generalmente entro i primi 3 anni, con i segnali più evidenti che emergono tra i 18 e i 24 mesi, focalizzati su difficoltà nella comunicazione, nell'interazione sociale (come scarsa risposta al nome, mancanza di contatto visivo o sorriso) e sulla presenza di comportamenti e interessi ripetitivi (come mettere in fila oggetti o dondolarsi) e alterazioni sensoriali, con diagnosi precoce cruciale per interventi efficaci.
I campanelli d'allarme dell'autismo includono difficoltà di interazione sociale (evitamento del contatto visivo, non rispondere al nome, isolamento), problemi di comunicazione (ritardo del linguaggio, linguaggio ripetitivo o immaturo, non indicare per mostrare), e comportamenti ripetitivi e interessi ristretti (movimenti stereotipati come battere le mani, aderenza rigida alle routine, fissazione su dettagli specifici). Reazioni inusuali a stimoli sensoriali (suoni, odori, tatto) e perdita di abilità acquisite sono altri segnali importanti da monitorare.
Manifestano gravi problemi di comunicazione e interazione sociale e mostrano intensi comportamenti ripetitivi e limitati; tutto questo compromette drasticamente il loro funzionamento quotidiano. Il livello 3 è la forma di autismo più severa.
Tra i sintomi di autismo leggero si riscontra una certa difficoltà nelle interazioni sociali. In generale il bambino è poco aperto rispetto alla socialità e spesso i tentativi di interagire con gli altri restano infruttuosi, perché i comportamenti sono inadeguati o atipici.