Domanda di: Luigi Ruggiero | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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È preferibile raccogliere le gemme del pino silvestre (eventualmente di altre varietà di pino, e di abete) in primavera, quando sono tenere e appiccicose di resina fresca. Conservatele il più a lungo possibile al riparo dall'umidità. È sempre a primavera che la resina è più ricca di principi attivi.
Le notti gelide e le giornate di sole sopra i 32 gradi favoriscono il flusso di resina dopo la notte, anche se gli alberi di pino trasudano in qualsiasi momento dell'anno. Questo è il motivo per cui la resina inizia a scorrere da un ramo spezzato o tagliato, durante la primavera.
La resina si ricavava in due modi: dal legno vivo, raccogliendo le gocce di resina che stillavano da incisioni naturali o artificiali della corteccia di alberi resinosi, oppure dal legno morto, facendo spurgare le radici ricche di resina, come quelle del pino, attraverso la carbonizzazione e la distillazione.
Basterà infatti spruzzare un po' di alcool su un panno e scrostare delicatamente la resina, fino a quando non sarà sparita. Infine se la macchia di resina è molto persistente, possiamo provare ad utilizzare per toglierla un panno imbevuto con dell'acqua ragia.
Di composizione chimica assai variabile, sono prodotte dalle piante sia spontaneamente sia a seguito di uno stress (ferita, attacco di patogeni); il loro ruolo è probabilmente quello di proteggere la pianta da insetti, funghi o altre infezioni, o di chiudere le ferite.