Quando si beve, l'acqua attraversa esofago e stomaco, venendo rapidamente assorbita (spesso in meno di 5 minuti a stomaco vuoto) nell'intestino tenue e crasso. Passa nel flusso sanguigno, idrata le cellule e viene distribuita agli organi. Infine, viene filtrata dai reni ed eliminata principalmente tramite l'urina, ma anche sudore, respirazione e feci.
Quando il processo nello stomaco si conclude, l'acqua riprende il suo percorso attraverso lo stomaco fino all'intestino tenue che assorbe l'acqua nelle membrane cellulari e nel flusso sanguigno. A questo punto l'acqua si sposta nell'intestino crasso dove viene riassorbita.
L'acqua utilizzata finisce nella rete di fognatura che si estende nel sottosuolo e quindi confluisce, secondo la naturale divisione del territorio, verso gli impianti di depurazione.
Oggi come ieri, sono necessari chilometri e chilometri di condutture e di reti per portare l'acqua nelle case: dal serbatoio partono tubazioni che corrono nel sottosuolo fino a raggiungere tutte le abitazioni. In realtà l'acqua passa attraverso le condotte dell'acquedotto per arrivare fino all'ingresso di ogni palazzo.
Quando si beve acqua a stomaco vuoto, essa passa nello stomaco e può essere trasferita nell'intestino tenue in tempi straordinariamente brevi, spesso in meno di 5 minuti. Qui inizia assorbimento nel flusso sanguigno, e solo una minore quantità prosegue verso l'intestino crasso.