Quando si consuma il potere di impugnare?

Domanda di: Dr. Abramo Serra  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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La consumazione del potere di impugnazione in senso proprio, infatti, si realizza quando il mezzo di gravame viene depositato, perché la litispendenza nel processo amministrativo si realizza solo al momento del deposito (telematico) dell'atto notificato presso la Segreteria del Giudice adito.

Quando l'appello e improcedibile?

Un'impugnazione è improcedibile quando la parte non compie gli atti d'impulso necessari per far proseguire il giudizio. L'appello, ad esempio, è improcedibile, quando l'appellante, costituito, non compare alla prima udienza e a quella successiva fissata dal collegio.

Quando l'appello è inammissibile?

E' inammissibile l'appello nel quale le doglianze proposte dall'appellante “non dialoghino” con la pronuncia di primo grado ove le deduzioni sono del tutto inconferenti rispetto al decisum e non siano pertinenti rispetto alle soluzioni accolte dal primo giudice.

Cosa non si può fare in appello?

Termini appello civile: cosa non si può chiedere in appello
  • non si possono porre domande diverse rispetto a quanto chiesto in primo grado;
  • non sono ammesse nuove prove, e non possono venire valutati nuovi documenti, se il giudice non lo ritiene indispensabile per potere decidere.

Cosa si allega in appello?

Ricapitolando, l'atto d'appello deve contenere: le questioni, i punti contestati della sentenza impugnata e le doglianze, le richieste formulate dall'appellante (parte volitiva), la confutazione delle argomentazioni del giudice di primo grado (parte argomentativa).

Francesco Bellomo – corso intensivo di magistratura – lezione 11/05/2019 diritto amministrativo