Nel Nord Italia, nella notte tra il 28 e il 29 giugno, è tradizione lasciare nel giardino o sul davanzale una brocca piena d'acqua con dentro un albume d'uovo per tutta la notte. Perché? Per veder manifestarsi la "barca di San Pietro", ossia una particolare forma assunta dall'albume durante la notte passata all'aperto!
Consiste nell'usanza di porre, nella notte fra il 28 e il 29 giugno (solennità dei santi Pietro e Paolo), un contenitore di vetro riempito d'acqua su di un prato, un giardino o un davanzale esterno della finestra di casa, e nel far colare nell'acqua un albume d'uovo.
La barca di San Giovanni è una delle tradizioni più antiche della città di Firenze (e non solo), che si celebra nella notte tra il 23 e il 24 giugno. Un rito dalle origini molto antiche, a metà tra sacro e profano, e il cui scopo è di prevedere come andrà l'intero anno a venire.
La preparazione è molto semplice: la sera del 23 giugno, si riempie il contenitore (di vetro o di plastica è lo stesso, l'importante è che sia trasparente) di acqua e poi si lascia cadere all'interno un albume d'uovo. Il recipiente deve poi essere appoggiato all'esterno e lasciato riposare tutta la notte.
Secondo la tradizione, se l'albume forma il profilo di una “barca a vele spiegate” preannuncia la buona sorte, un matrimonio felice oppure un viaggio baciato dalla fortuna. Se all'interno del contenitore si formano tante “bollicine” è previsto un futuro di prosperità, denaro e ricchezza materiale.