Quando si rientra dopo la maternità?

Domanda di: Ing. Soriana Barone  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Quando rientrare a lavoro dopo la maternità, dunque? Dopo cinque mesi, se si intende usufruire solamente della maternità obbligatoria. Se invece si preferisce chiedere anche il congedo parentale facoltativo, ci si può astenere dal lavoro per un massimo di undici mesi (cinque obbligatori e sei facoltativi).

Quando rientrare al lavoro dopo la maternità?

In genere inizia due mesi prima della data presunta del parto e termina tre mesi dopo. Ma volendo, puoi anche andare al lavoro fino all'ultimo giorno (se le condizioni di salute e il medico lo consentono) e prendere i cinque mesi tutti dopo il parto.

Come si fa a prolungare la maternità?

Una volta terminato il congedo obbligatorio, lo stesso può essere esteso sino a sette mesi dopo il parto a fronte di:
  1. Condizioni di lavoro o ambientali pregiudizievoli alla salute della lavoratrice;
  2. Lavoratrice addetta a lavori pericolosi, faticosi o insalubri senza possibilità di essere spostata ad altre mansioni.

Da quando partono i 3 mesi di maternità?

NOVITA DALLA LEGGE DI BILANCIO 2022: la legge 30 dicembre 2021, n. 23 all'articolo 1, comma 239, dispone il riconoscimento dell'indennità di maternità per un ulteriore periodo di 3 mesi a decorrere dalla fine del periodo di maternità ovvero dopo i 5 mesi di maternità maternità/paternità canonici .

Cosa si può chiedere dopo la maternità obbligatoria?

Il congedo parentale (facoltativo)

Dopo aver usufruito del congedo obbligatorio, la mamma lavoratrice ha a disposizione un periodo di sei mesi astensione dal lavoro: questo periodo può essere goduto fino agli otto anni di età del figlio in modo continuativo o frazionato nel tempo.

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