"Gent.mo" (abbreviazione di Gentilissimo) si usa nelle comunicazioni scritte formali (email, lettere) per rivolgersi a un destinatario uomo con tono cortese e rispettoso, solitamente prima del titolo o cognome. È molto comune quando si conosce il destinatario o per un tono elegante ma meno rigido di "Egregio".
Il titolo, a sua volta, è abitualmente preceduto da un aggettivo di cortesia, talvolta espresso al superlativo assoluto: il più usato è gentile (gent. / gent.mo); abbiamo poi i più formali egregio (egr., il superlativo non è usato), distinto (non sono usati né l'abbreviazione né il superlativo), pregiato (preg. / preg. ...
Volendo usare una formula di rispetto rivolgendosi per iscritto, per la prima volta, a una persona di sesso femminile, è consigliabile l'uso di Gent.ma (gentilissima): Gent.ma Dott. ssa.
Iniziare con una formula di cortesia (Gentile/Gentilissima-o/Gent. ma-o/Egregio-a) seguita dal titolo (anche abbreviato) della persona cui ci rivolgiamo (dott., dott. ssa, prof., prof.