"Salve" è un saluto neutro, adatto a contesti informali o semi-formali in cui si vuole essere educati senza la rigidità del "buongiorno" o la troppa confidenza del "ciao". È ideale per salutare sconosciuti, negozianti, vicini di casa o colleghi con cui non si ha molta confidenza, perfetto per situazioni in cui il grado di confidenza è incerto.
In italiano manca una forma di saluto di livello medio: ci sono saluti di formalità medio-alta (buon giorno, arrivederci, addio) e il saluto informale per eccellenza (ciao), mentre salve è una forma di saluto media, né troppo formale né troppo informale.
Perché a differenza del "Ciao", che è ormai diffuso in tutto il mondo, il "Salve" lo usiamo soltanto qui in Italia. Nell'antica Roma – perché è in quel popolo e in quel tempo che questo saluto ha avuto origine – si usava dire Salve per salutare e al contempo augurare ad una persona di stare in salute.
Per salutare elegantemente, usa formule come "Buongiorno/Buonasera" (mattina/pomeriggio/sera) per rispetto, "Arrivederci/ArrivederLa" per congedarti in modo formale, e alla fine di una mail usa "Distinti saluti" o "Cordiali saluti", mantenendo sempre un tono rispettoso e un linguaggio appropriato al contesto, evitando il troppo confidenziale "Ciao" in contesti formali o con sconosciuti.