Quando ti licenzi quanti giorni devi dare?

Domanda di: Gilda Battaglia  |  Ultimo aggiornamento: 25 maggio 2026
Valutazione: 4.8/5 (49 voti)

I giorni di preavviso per le dimissioni variano in base al CCNL, al livello e all'anzianità, generalmente tra 15 e 90 giorni di calendario. In media, per full-time, si va da 8 giorni (bassa anzianità) a 15-30+ giorni (alta anzianità/livello). Il calcolo parte dal giorno successivo alle dimissioni telematiche, spesso dal 1° o 16° del mese.

Quanto preavviso bisogna dare per licenziarsi da un indeterminato?

In generale, ecco i criteri principali: Lavoratori full-time: Fino a 5 anni di anzianità: 8 giorni di calendario. Più di 5 anni di anzianità: 15 giorni di calendario.

Quanti giorni prima si deve dare preavviso per il licenziamento?

I giorni di preavviso per dimissioni dipendono dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL), dal tuo livello e dall'anzianità di servizio, con durate che variano da pochi giorni (es. 8/15 per part-time/full-time base) fino a diversi mesi per quadri e dirigenti con maggiore esperienza, calcolati in giorni di calendario a partire dal 1° o 16° giorno del mese, come stabilito dal CCNL di riferimento.
 

Cosa succede se non si danno i 15 giorni di preavviso?

Se non si danno i 15 giorni di preavviso, il datore di lavoro può trattenere dalla busta paga una somma chiamata indennità sostitutiva di mancato preavviso, pari alla retribuzione che il lavoratore avrebbe percepito se avesse lavorato per quel periodo, causando una decurtazione economica finale. Il rapporto di lavoro termina subito se si raggiunge un accordo con l'azienda, ma in caso contrario, si rischia la trattenuta in busta paga, a meno che il datore di non rinunci espressamente e per iscritto al preavviso. 

Come si danno le dimissioni nel 2025?

Nel 2025, le dimissioni volontarie in Italia vedono novità significative per l'accesso alla NASpI: si può ottenere l'indennità se, dopo le dimissioni volontarie da un contratto a tempo indeterminato, si trova un nuovo lavoro e si viene licenziati, ma servono almeno 13 settimane di contributi versati in questo nuovo rapporto lavorativo, entro 12 mesi dalle dimissioni iniziali. Sono previste eccezioni per dimissioni per giusta causa, maternità o risoluzione consensuale in caso di giustificato motivo oggettivo. Inoltre, l'assenza ingiustificata prolungata (oltre 5/15 giorni) può essere considerata dimissione volontaria. 

Quanti giorni di preavviso bisogna dare per concludere il rapporto di lavoro domestico?